L’orto dei grandi

A chi pensa che l’orto scolastico sia solo una faccenda per i più piccoli, ecco la testimonianza di Castel San Pietro Terme (BO).

Vedere l’orto non solo dal punto di vista del consumatore, ma con gli occhi del futuro professionista del settore turistico-alberghiero: questo l’obiettivo che si sono dati fin da subito studenti e insegnanti dell’Istituto d’Istruzione Superiore Bartolomeo Scappi.

I primi lavori sono cominciati in autunno, con l’individuazione dell’area ortiva, lo scasso e la letamazione di fondo. Un benvenuto ai due pensionati che, condividendo grande esperienza e braccia forti, hanno deciso di prendersi cura dell’orto.
Nei mesi successivi è stato coinvolto anche il Dipartimento di Scienze Agrarie dell’Università degli Studi di Bologna che ha fornito un supporto importante, consigliando le sementi più appropriate al terreno e al territorio, le modalità migliori per la messa a dimora delle piantine (un grazie particolare alle prof.sse Maria Speranza e Lucia Ferroni) e contribuendo alla realizzazione dell’impianto di irrigazione.

Arrivata la primavera, è stato il momento di fare l’impianto dell’orto: una metà è stata dedicata agli ortaggi, privilegiando le varietà locali come il carciofo violetto di Bologna, l’altra metà è stata adibita alle erbe aromatiche. Nelle abili mani degli studenti, queste stesse erbe aromatiche sono state gli ingredienti protagonisti della preparazione dei piatti per un laboratorio-degustazione riservato ai malati oncologici. L’attività è inserita nel Progetto Regionale Scegli con gusto, gusta in salute che coinvolge gli studenti del primo e secondo anno degli istituti alberghieri nello studio e nella sperimentazione culinaria della relazione tra alimentazione e benessere psicofisico, con un approfondimento sul tema della prevenzione dei tumori e delle malattie croniche attraverso l’alimentazione e uno stile di vita sano. In collaborazione con l’associazione Terra Storia Memoria, i ragazzi si sono anche impegnati in una ricerca storica su documenti d’archivio sul ruolo delle piante officinali nella tradizione locale.

Le sperimentazioni in cucina all’Istituto d’Istruzione Superiore Bartolomeo Scappi

Per i docenti e i collaboratori che si occupano della cura dell’orto è stata organizzato un percorso di formazione per approfondire la conoscenza del territorio e del suolo con un geopedologo, il prof. Gilmo Vianello. A questo appuntamento è seguito l’incontro di Federica Frattini, imprenditrice dell’Agriturismo Podere San Giuliano (S. Lazzaro di Savena, Bologna), che ha raccontato della magica sintesi tra agricoltura e cucina di qualità.

Con le altri classi si sono toccati temi tanto complessi, quanto fondamentali: la varietà delle specie animali e vegetali, il significato della biodiversità, la relazione tra fonti vegetali di cibo e salute. L’approfondimento scientifico e curricolare è stato completato dallo studio delle filiere produttive e dalla valorizzazione dell’approccio sensoriale al cibo. Durante l’uscita didattica all’Acetaia Paltrinieri di Aceto balsamico tradizionale di Modena e al Caseificio Verdeta gli studenti hanno potuto conoscere alcuni produttori del territorio e degustare i prodotti tipici.

Il prossimo appuntamento è per l’inizio dell’autunno, quando verranno messi a dimora alcuni alberi di frutti dimenticati: la pera volpina, l’albicocca reale di Imola, la melagrana grossa di faenza.

Il prossimo passo? A completamento del percorso già intrapreso, Slow Food Italia invita l’Istituto e le realtà analoghe ad aderire al progetto Orto in Condotta, tramite il quale Slow Food si propone di costruire una comunità dell’apprendimento, composta da insegnanti, genitori, nonni, personale scolastico, volontari e rappresentanti del territorio, che veicoli agli studenti un approccio esperienziale al cibo e alla terra e che apra collegamenti tra la scuola e la società.

Il progetto prevede un percorso di aggiornamento rivolto agli insegnanti ed è a cura dei formatori accreditati da Slow Food.
L’attività di aggiornamento si articola su tre anni, ognuno dei quali si concentra su una tematica specifica: l’orto e l’educazione sensoriale, l’educazione alimentare e ambientale, la cultura del cibo e la conoscenza del territorio.

Perché non pensarci? La rete dell’Orto in Condotta vi aspetta!

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