Quando l’educazione passa dal corpo

L’Educazione in Slow Food

(Tratto dal Manifesto per l’Educazione di Slow Food Italia)

…è un piacere, un’occasione ludica e conviviale in cui sentirsi bene e vivere la leggerezza

 

Settanta esperti di materie differenti, dall’orticoltura al formaggio, dal vino all’olio, sono arrivati da tutta Italia a Comacchio per intraprendere il percorso che li porterà a diventare portavoce di Slow Food Italia nei suoi due progetti educativi principali, Master of Food e Orto in Condotta.

Questo appuntamento è il frutto del Protocollo siglato a inizio anno fra Slow Food Italia e i Comuni della Biosfera del Parco del Delta, che prevede l’avvio del progetto di sviluppo locale del territorio e del progetto triennale di Orto in Condotta con il coinvolgimento di 16 classi di diverso ordine e grado.

Questa è stata la prima di tre sessioni formative, momenti conviviali dedicati ad approfondire temi cari all’Associazione e a dotare gli aspiranti formatori di strumenti necessari per condurre le lezioni: tecniche di gestione d’aula, modalità di didattica e partecipazione attiva, l’educazione sensoriale come approccio pratico ed esperienziale.

…è imparare facendo, perché l’esperienza diretta alimenta e rafforza l’apprendimento

È stata l’occasione per mettere alla prova i propri sensi: degustare liquidi misteriosi per riconoscere i gusti fondamentali (e non solo…) e cercare di decifrare profumi mascherati. Ma non è tutto. Sono stati esplorati, con la mente e con il corpo, temi nuovi per i formatori, ma che rappresentano il core di Slow Food già da tempo: Slow Move e il binomio Cibo e Salute.

Cos’è Slow Move?

Slow Move è un’estensione naturale della filosofia Slow Food. Se per Slow Food il cibo dev’essere buono, pulito e giusto, per Slow Move il movimento dev’essere piacevole, in quanto a misura dei desideri di ognuno, rispettoso dei ritmi e dei bisogni, moderato, adatto cioè alle capacità di ognuno e giusto, economicamente accessibile a tutti.

Ed ecco in campo i futuri formatori: la riscoperta della propria corporeità e l’analisi del benessere della persona come centro di una visione olistica che promuove nuovi stili di vita a ogni età.

Perché Cibo e Salute?

Promuovere il cibo buono pulito e giusto significa anche evidenziare i legami con la salute (individuale, pubblica e del pianeta), senza tralasciare il piacere, permettendo così di abbinare il sano al gustoso.

Guidati dalla visione scientifica di dietologi ed esperti dell’alimentazione, i partecipanti hanno approfondito il rapporto tra cibo e salute, svelando falsi miti inerenti il mondo dell’alimentazione.

…facilita l’intreccio di reti locali rinforzando il senso di comunità

Un benvenuto nella comunità dell’apprendimento di Slow Food a tutti i futuri formatori, chiamati a raccontare nelle rispettive Condotte l’esperienza vissuta e immaginare nuove progettualità per promuovere il cibo Buono, Pulito e Giusto.

Buon lavoro e arrivederci a ottobre!

 

Clicca qui per leggere l’intero Manifesto per l’Educazione di Slow Food Italia

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