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Emergenza Cile: aiutiamo i produttori dei Presidi Slow Food colpiti dal terremoto


Lo scorso 27 febbraio un devastante terremoto di 8.8 gradi Richter di magnitudo, il sesto più potente mai registrato, ha colpito la parte centromeridionale del Cile: nelle aree interessate dal terremoto, almeno 200 mila case sono state distrutte o danneggiate, sono crollati scuole e ospedali, fabbriche e uffici, molti cileni hanno perso la casa e il lavoro.

 

Slow Food è presente in Cile dal 2004, da allora molti sono gli amici che collaborano con noi per la diffusione del movimento e lo sviluppo di attività legate alla difesa della biodiversità. Ad oggi la nostra rete conta oltre 200 soci organizzati in 5 condotte, 5 Presìdi, 10 comunità del cibo di Terra Madre oltre a cuochi e docenti che ci hanno accompagnato in questi anni di lavoro. La notizia del terremoto ci ha profondamente addolorato, così come ci addolora la situazione in cui si trovano il Paese e i nostri amici.

 

Il sisma ha colpito in particolar modo due dei nostri progetti: il Presidio del pesce dell'Isola di Robinson Crusoe e il Presidio delle galline dalle uova azzurre.

 

Presidio del pesce dell'Isola di Robinson Crusoe

Nei minuti successivi alla prima scossa, nelle acque del Pacifico si è creata una serie di onde tsunami che si sono abbattute sulle coste dell'arcipelago Juan Fernandez.
Proprio qui, nel 2005, Slow Food aveva avviato il Presidio per supportare il prezioso lavoro del Sindacato dei Pescatori dell'Arcipelago Juan Fernandez al fine di proteggere un ecosistema marino unico al mondo, preservare la pesca tradizionale ed espandere l'area protetta attorno all'isola.
Al momento della tragedia il Presidio, grazie al finanziamento della Lighthouse Foundation, stava cominciando i lavori di allestimento del ristorante dei pescatori - loro punto di riferimento -, di un laboratorio di trasformazione e del negozio dove vendere il pesce. A causa dello tsunami tutto è andato distrutto: molti pescatori hanno perso la casa, le imbarcazioni, le attrezzature per la pesca. Il ristorante e il negozio che si trovavano vicino al molo di San Juan Bautista sono stati spazzati via, così come tutto ciò che si trovava attorno.

Il nostro obiettivo allora era di aiutare i pescatori ad essere più efficienti, autonomi e competitivi. Oggi è fondamentale aiutare i pescatori a riprendere le attività di pesca affinché abbiano nuovamente una fonte di reddito, nel rispetto di un ecosistema che rimane unico.

Slow Food ha deciso di concentrare i propri sforzi nella ricostruzione della sede del sindacato, che funzionerà come centro polifunzionale per i pescatori ma anche per tutta la comunità dell'isola. La nuova sede ha una valenza economica - perché è un luogo dove fare riunioni e pianificare l'avvio delle attività produttive e commerciali - e simbolico nello stesso tempo. Infatti, ricostruire la sede là dove ora non c'è più niente è un segnale che la vita dell'isola sta lentamente riprendendo e che il Presidio dell'Isola di Robinson può finalmente riprendere le proprie attività.

 

Presidio delle galline dalle uova azzurre

Il Presidio è nato nel 2005 per preservare una razza avicola autoctona. Le allevatrici del Presidio vivono nei villaggi nelle vicinanze di Concepción, la città più danneggiata dal terremoto.

La situazione è - anche in questo caso - grave: alcune allevatrici, infatti, hanno perso gran parte dei beni ed è diventato difficoltoso persino comprare le materie prime per il mangime delle galline.

I fondi raccolti saranno utilizzati per realizzare tre centri comunitari di produzione e distribuzione del mangime. Qui, le allevatrici del Presidio potranno acquistare gli alimenti a prezzi politici riavviando così gli allevamenti. Il mangime sarà acquistato da produttori biologici della zona e, in tal modo, sarà possibile seguire l'intera filiera produttiva degli allevamenti, creando anche un indotto virtuoso attorno al Presidio.

 

Guarda le foto prima e dopo il disastro a destra





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