Una casa per la Chiocciola

Nel giugno dello scorso anno, il Consiglio Nazionale di Rimini ha approvato l’acquisto della sede storica che ha visto nascere Slow Food Italia: lo stabile di via Mendicità Istruita 14 a Bra (Cn), dove tutto ha preso vita ed è cresciuto in questi 30 anni. Da questa casa in via Mendicità Istruita, toponimo che ha creato forse più curiosità del nome dell’associazione, siamo partiti e oggi siamo presenti in 170 nazioni.

È un traguardo per noi tutti, non solo per la forte valenza simbolica, ma soprattutto perché rende ancora più solida la nostra associazione. Dare alla Chiocciola il proprio guscio permette di dare un segnale importante rispetto alla solidità della nostra organizzazione. La casa di Bra sarà la casa di tutti, la casa di Slow Food Italia: ecco il valore politico della grande iniziativa di raccolta fondi. Casa Slow Food sarà un punto di riferimento per tutta l’associazione.

Oggi abbiamo firmato finalmente il contratto di acquisizione, una data che tutti noi di
Slow Food ricorderemo. E ci fa molto felici. Ne abbiamo parlato con Daniele Buttignol, segretario generale di Slow Food Italia e che forse più di tutti si è speso per raggiungere questo obiettivo.

Daniele, quali le motivazioni storiche e simboliche di questa operazione?

Volevamo sentirci a casa nella nostra sede storica, dove tutto è cominciato. Fin da subito il legame con il territorio, e con Bra in particolare, è stato elemento di valore, e con Proprio Bra poi è una cittadina che possiamo dire essere cresciuta insieme a noi, anche probabilmente grazie al nostro lavoro. Anche per questo credo che da tutti, e non solo dai braidesi, questa cittadina sia sentita casa, la casa di Slow Food. Via della Mendicità Istruita 14 è il nostro luogo sicuro, dove sono nate le nostre idee e i nostri progetti e da dove guardiamo al futuro. Non c’è solo un valore affettivo – ovviamente molto forte – ma la volontà che la casa di Slow Food sia a tutti gli effetti patrimonio dell’associazione.

Perché è così importante per tutti i nostri soci?

Portare a patrimonio quella che da tutti è considerata la nostra casa ha un valore enorme. Vogliamo dare ai soci un luogo dove sentirsi accolti, dove ci sia la possibilità di informarsi sul progetti, sulle attività su ciò che avviene e su ciò che Slow Food Italia pensa e fa. Non credo basti solo mandare comunicazioni o dare le notizie sul sito, va bene il digitale ma vogliamo un luogo fisico dove incontrarci. La nostra associazione è fatta soprattutto di relazioni, quindi avere uno spazio da condividere è per noi molto importante, un nodo fondamentale della rete.

In che modo ci assicura un futuro più solido?

Sicuramente ci da un senso di continuità e stabilità. Forse l’idea di avere un punto di riferimento sicuro è un po’ italiana, ma per noi avere uno spazio, un luogo nostro, un patrimonio anche per il futuro, è diventato fondamentale. Perché vogliamo guardare al futuro a partire da una base solida. Ovviamente questa non è questa la nostra unica radice, abbiamo tante ramificazioni territoriali, ma da qui può partire tutta la nostra rete. L’aiuto che i soci, le Condotte e gli amici ci stanno dando per raccogliere fondi e acquisire l’immobile ci ha confermato che la nostra intuizione era esatta, e questo desiderio è comune.

Quali sono i progetti?

Vorremmo adeguare la struttura per farla diventare la casa comune: pensiamo a un museo, e poi spazi associativi, educativi e d’accoglienza.

Obiettivo raggiunto quindi?

Non ancora, il contributo di tutti è ancora molto importante. Dimostra la voglia di esserci e partecipare e di sentire questa casa come la propria: il fatto che tanti soci si siano spesi anche per un contributo minimo testimonia quanto il desiderio di questa casa sia comune. L’obbiettivo non è ancora raggiunto perché vorremmo poter avviare altre attività, un minimo di ristrutturazione, e dare vita agli spazi comuni che sogniamo. Ecco perché chiedo il contributo di tutti: continuate a sostenerci per garantire questo futuro alla nostra organizzazione e a Casa Slow Food.

Per le donazioni si può fare riferimento al conto corrente IBAN: IT32 O033 5901 6001 0000 0146 583 intestato a Slow Food Italia (causale Raccolta fondi Per una buona Casa). Basta anche un piccolo contributo.

E per i festeggiamenti?

Aspettiamo tutti a Cheese dal 15 al 18 settembre per il brindisi ufficiale!

A cura di Michela Marchi
m.marchi@slowfood.it

 

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