Dall’antipasto al dessert, il melone non ha paragone!

melone1Come classificare il melone? Per la botanica è una verdura appartenente alla famiglia delle cucurbitacee come le zucchine, le zucche e i cetrioli. Per gli usi gastronomici cui siamo abituati però è sicuramente più assimilabile alla categoria della frutta, soprattutto al Sud e isole, anche se il fatto che più a nord spesso si presenti all’inizio del menù (classico con il prosciutto o altro salume) complica le cose: verdura o frutta? Dessert o antipasto? È una questione che ha fatto scervellare non poco il grande cuoco Ferran Adrià, alle prese con il suo titanico progetto BulliPedia, che si prefigge di classificare ogni ingrediente esistente e tutte le possibili combinazioni; alla scoperta del vero significato del verbo cucinare e di tutte le “sacche” di creatività ancora rimaste inesplorate in questo campo.

Certo, tutte queste congetture lasceranno la vostra testa appena addenterete un succoso e dolce melone di stagione, ora che siamo nel pieno del loro periodo di coltivazione e raccolta in campo aperto, in tutto il Paese. Abbondanza che genera prezzi bassi, dall’euro in su (ma di poco) a seconda delle varietà e tipologie, senza che si siano registrati particolari problemi agricoli o “buchi” di mercato. Dall’Emilia-Romagna alla Sicilia ce ne sono per tutti i gusti e intanto c’è da registrare per la campagna 2016 un curioso fenomeno. Gli anni passati il melone “retato” – quello di colore tendente al beige con la polpa arancione, molto diffuso e coltivato soprattutto in Pianura Padana, con le tipiche nervature – costava di solito circa la metà del pregiato (perché più buono, ma analogo) melone liscio, più giallo e sempre con la polpa aranciata. Una coltivazione che i produttori mantennero per l’autoconsumo e che pian piano si è molto diffusa: così tanto che quest’anno sembra che tutti abbiano puntato sul liscio. Il risultato è che oggi questi buonissimi meloni costano come i retati, senza differenze, circa un euro. Mentre aspetteremo ancora un paio di settimane per il Presidio Slow Food del melone purceddu di Alcamo, tardivo e conservabile fino a dicembre, ancora una cosa: spesso si trovano meloni con il picciolo ricoperto di ceralacca colorata. Ciò non indica particolari qualità e non significa automaticamente che siano migliori: è un semplice simbolo, una sorta di marchio, che alcuni produttori appongono per riconoscerli e abbellirli.

 

Carlo Bogliotti

c.bogliotti@slowfood.it

da La Stampa di sabato 27 agosto

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