Crisi dei prezzi agricoli: Bruxelles intervenga

Il Consiglio europeo dei Ministri dell’agricoltura si è riunito pochi giorni fa per discutere la crisi dei prezzi in atto in vari comparti alimentari. Tra le misure approvate la principale riguarda il settore lattiero, dove sarà possibile optare per riduzioni temporanee della produzione, compensate da aiuti di Stato. razzagricioalpina

Il problema è uno solo: si curano i sintomi ignorando la malattia. Se è comprensibile che gli agricoltori in difficoltà invochino sostegni, non lo è altrettanto che le misure dei governi e della Ue siano rivolte soltanto al sussidio e all’indennizzo, se non a programmare la produzione come avveniva con le quote latte.

Le filiere messe in ginocchio dalla crisi sono molte: oggi si parla di pomodori venduti a meno di 8 centesimi al chilo, del latte pagato appena 30 o 35 centesimi al litro, della carne suina. Ma anche l’ortofrutta e i cereali incorrono in frequenti ribassi. Cos’hanno in comune questi settori? È presto detto: si tratta di produzioni destinate all’industria alimentare. È facile dedurre perciò che i prezzi bassi siano un problema endemico e imputabile all’eccessivo potere contrattuale dell’industria. Per evitare queste crisi, che oltre a colpire le aziende rappresentano un costo sociale, bisogna mettere gli agricoltori in condizione di trasformare, confezionare e commercializzare in proprio – come è successo nella filiera del vino. Più in generale, dobbiamo prendere atto che il cibo non è una merce come un’altra, né può essere considerato tale.

C’è un pezzo di Europa che vive di agricoltura e attende risposte dalla politica di Bruxelles. Non è banale ricordarlo mentre i valori delle istituzioni comunitarie vengono messi in dubbio, dalle frontiere fino al cuore del Vecchio Continente. Sulle politiche agricole si è costruito nei decenni il processo di unificazione: per questo, oggi più che mai, parlare di agricoltura significa parlare di solidarietà tra cittadini d’Europa.

Gaetano Pascale
Presidente di Slow Food Italia
g.pascale@slowfood.it

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