Cresce il biologico, restano i pesticidi. Luci e ombre dell’agricoltura nella pagella Ispra

Anche quest’anno è arrivata puntuale la “pagella” dell’Ispra, ovvero l’Annuario dei Dati ambientali che certifica lo stato di salute ecologica della nostra penisola.

Non sorprenderà nessuno veder confermare dall’istituto di ricerca che il 2017 è stato un anno segnato in modo particolare sia dalla persistenza di condizioni siccitose che da precipitazioni di forte intensità.

Quel che è molto più impressionante è osservare come nel 2016 la temperatura in Italia, rispetto alla media climatologica dal 1961 al 1990, abbia segnato un aumento anomalo superiore agli stessi valori globali: +1,35 gradi Celsius contro +1,31.

Non facciamoci fuorviare da singoli episodi meteorologici come il recente Burian, insomma. Il cambiamento climatico è una realtà con cui fare i conti, specie se consideriamo che nel 2015, per la prima volta negli ultimi venticinque anni, le emissioni di gas serra sono tornate a salire del 2,3%.

Il rapporto Ispra ci dice però anche qualcosa di positivo sulla nostra agricoltura. Il biologico vive infatti un boom inarrestabile, crescendo in termini di superficie coltivata del 20,4% solo nell’arco del 2016. Da notare come questa espansione sia a trazione meridionale: Sicilia, Puglia e Calabria guidano la classifica delle regioni leader per numero di ettari coltivati e di operatori coinvolti.

A questi segnali incoraggianti fa da contraltare il persistente livello di contaminazione da pesticidi. Il 23% dei punti di monitoraggio delle acque superficiali presenta concentrazioni superiori ai limiti di qualità ambientali. Nelle acque sotterranee lo stesso livello di allerta viene raggiunto nell’8,6% dei punti, con sensibili differenze di rilevazione nelle varie regioni.

Ѐ il paradosso di un sistema agricolo che comprende sempre di più la necessità adottare modelli sostenibili, ma fatica ancora a recuperare gli errori accumulati in decenni di cattive pratiche.

 

Gaetano Pascale

presidente di Slow Food Italia

da La Stampa del 26 marzo 2018

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