Concorso letterario nazionale Lingua Madre: Luisa Zhou vince il premio speciale Slow Food Terra Madre

Il Premio Speciale Slow Food-Terra Madre del Concorso è assegnato all’autrice straniera del racconto maggiormente ispirato ai temi legati al cibo e alla sua produzione, tra quelli selezionati dalla giuria. Vincitrice della XI edizione è Luisa Zhou (Cina), con il racconto (S)corri nelle mie vene. Sottopelle, premiato perché: «Luisa è riuscita a raccontare le difficoltà legate all’appartenenza a un luogo per chi è nato/a lontano dalle proprie radici. Gli ostacoli incontrati nella ricerca del “sentire” un’identità, quando si è sospesi tra due mondi, sono descritti con grande limpidità e maturità dall’autrice». SF - Zhou

Luisa Zhou è nata a Torino l’11 gennaio 1995 da genitori originari di un piccolo villaggio della regione di Zhejiang, nella Cina meridionale. Luisa cresce, scrive, sogna e la sua infanzia e l’adolescenza sono strettamente legate al ricordo di un ristorante. Frequenta il liceo classico masticando la lingua dell’epica e della tragedia per cinque anni, tuttavia sui suoi documenti appare la scritta “nazionalità cinese”. A diciannove anni decide di partire per Hangzhou, dove trascorre un anno sabbatico alla ricerca delle sue origini. Finché torna in Italia…

Luisa sarà premiata dalla nostra Silvia Ceriani, di Slow Food Internazionale lunedì 16 maggio, alle 14 presso l’Arena Piemonte Il racconto sarà pubblicato nell’antologia Lingua Madre Duemilasedici Racconti di donne straniere in Italia (edito nell’autunno 2016 da Seb27) e, on-line, sui siti di Slow Food e Terra Madre.

E a questo link potete ascoltarvi l’audio racconto http://concorsolinguamadre.it/audio-racconti/

Vi segnaliamo inoltre l’incontro Transnational Appetites:Lo sguardo delle donne su migrazione, cibo, cambiamenti climatici, che avrà luogo sempre presso l’Arena Piemonte del Salone Internazionale del Libro di Torino giovedì 12 maggio alle 13.30.

Letteratura e arte possono facilitare una presa di coscienza, favorire alleanze globali e stimolare un attivismo ecologico che spesso vede protagoniste le donne. Il cibo ha un ruolo cruciale nelle storie raccontate da molte donne essendo un legame diretto tra il corpo e l’ambiente naturale. Da queste riflessioni nasce il progetto di Ateneo “Transnational Appetites: Migrant Women’s Art and Writing on Food and the Environment” – finanziato dalla Compagnia di San Paolo e promosso dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Torino – e il festival ad esso legato Alla tavola delle migranti. Ne parlano Daniela Fargione, Università di Torino, Cinzia Pecchio, presidente Consulta Femminile regionale del Piemonte, Daniela Ruffino, vicepresidente del Consiglio Regionale del Piemonte con delega alla Consulta Femminile.

L’incontro è a cura di Concorso letterario nazionale Lingua Madre, Consiglio Regionale del Piemonte e Consulta Femminile Regionale del Piemonte

  • Hai imparato qualcosa di nuovo da questa pagina?
  • Si   No
SlowFood, Prendici Gusto, diventa socio
comments powered by Disqus