V edizione del Premio Cittaslow

Alla Torino post-olimpica e al Sindaco Chiamparino assegnato il Premio Cittaslow 2006
Premiata anche la Cittaslow di Castelnovo ne’ Monti (Re) per aver proceduto alla distruzione di un eco-mostro e progettato un nuovo futuro di sviluppo

A Sergio Chiamparino, Sindaco di Torino, e a Gialuca Marconi, Sindaco di Castelnovo ne’ Monti, è stato assegnato il prestigioso Premio Cittaslow 2006. La consegna avverrà durante l’Assemblea dell’Associazione Cittaslow, rete internazionale delle città del buon vivere collegata a Slow food, convocata per sabato 16 dicembre 2006 a Torino presso il Palazzo Civico in piazza Palazzo di Città, 1 – Sala delle Colonne, con inizio alle ore 10.00.
Saranno presenti: Roberto Burdese, Presidente di Slow Food Italia, Roberto Angelucci, Presidente di Cittaslow, e l’intero Comitato scientifico dell’associazione. La Giuria del Premio si era riunita a Orvieto, sede di Cittaslow, presso lo storico Palazzo del Popolo il 26 novembre scorso.

Queste le motivazioni dei Premi:

Sezione Cittaslow
Dopo attento esame dei progetti pervenuti, la Giuria del Premio, all’unanimità, sceglie il progetto “Crolla un edificio, sorge un territorio. Come restituire qualità a un paesaggio, presentato dal Comune di Castelnovo né Monti (Re). Il progetto colpisce per la programmazione di una serie di eventi di recupero del patrimonio edilizio e della qualità del paesaggio, attraverso il ripristino della cultura ambientale e agronomica. In particolare: ripristino dei castagneti, allevamento del bestiame e cura del sottobosco, nonché il rilancio della tradizionale cultura artigianale ed enogastronomia, temi cari e caratterizzanti della filosofia slow dell’associazione. La Giuria, pertanto, individua tale programmazione quale esemplare di questa edizione 2006, auspicando il rafforzamento e lo sviluppo anche in termini di comunicazione.

Sezione Città non slow
Tra le città non slow, la Giuria, all’unanimità, sceglie di premiare, per l’edizione 2006, Torino per le azioni compiute nel rivalutare il tessuto culturale e il patrimonio di tradizioni, per far fronte alla crisi industriale, ottenendo risultati estremamente positivi in tempi rapidi. Si è compiuto un processo di collegamento dei valori artistici e popolari con il nuovo sviluppo tecnologico, grazie al quale si sta vivendo un cambiamento positivo nelle abitudini della comunità locale e un nuovo modello di politica turistica. Torino è, quindi divenuta, oggi, il modello di una grande Regione-slow.

Premio speciale del Presidente
Il Presidente della Giuria, Giuseppe Roma, in accordo con il Presidente Cittaslow, Roberto Angelucci, propone di assegnare un premio speciale alla Cittaslow di Positano (Sa), fondatrice del movimento, che in pochi anni ha saputo scegliere le migliori programmazioni per migliorare con progetti e azioni la qualità dell’offerta turistica, la difesa dell’ambiente e del paesaggio della Costiera Amalfitana, la valorizzazione del sociale locale e della cultura materiale cara a Slow Food. In particolare l’amministrazione di Positano all’interno di un più vasto piano di ristrutturazione urbanistica, ha avviato la realizzazione nella roccia di un grande parcheggio con ascensore che consentirà di creare un’autentica “isola del buon vivere”, e ha avviato opere di restauro conservativo alla villa romana marittima – segno della più antica memoria locale – per consentirne la fruizione pubblica, turistica e culturale.

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