Una giuria internazionale di 700 esperti assegna i Premi Speciali Slow Food per la Difesa della Biodiversità

Arrivano da Burkina Faso, Messico e Brasile i tre vincitori del Premio Speciale per la Biodiversità che Slow Food, la Città di Napoli, la Regione Campania e la CCIAA di Napoli, in colaborazione con Sanpaolo Banco di Napoli, hanno assegnato questa mattina al Teatro San Carlo nel corso di una suggestiva cerimonia.

Introdotti dai calorosi saluti del Sindaco di Napoli Rosa Russo Jervolino, del Governatore della Campania Antonio Bassolino e del Presidente internazionale di Slow Food Carlo Petrini, sono saliti sul palco dieci personaggi, i vincitori del Premio Slow Food per la Biodiversità, provenienti da altrettante nazioni dei cinque continenti. Quelli che Carlo Petrini ha definito più volte nel suo intervento “i piccoli grandi eroi del nostro tempo” hanno avuto per un giorno la ribalta tutta per sé: contadini, allevatori, fondatori di piccole cooperative rurali e capi tribù sono diventati per un momento la voce e il volto di quella parte di mondo che lavora quotidianamente, con fatica e lontana dalla luce dei riflettori, per preservare tradizioni, saperi e biodiversità nel mondo.

Hanno ricevuto il Premio Speciale della giuria internazionale:
Hamidou Ouédraogu e Yacouba Zoungrana, dell’Union Namanegbzanga des Groupements Villageois de la Zone de Tanili (UNGVT), che in Burkina Faso, nella zona di Plateau Mossi, hanno fondato una cooperativa di coltivatori i quali, utilizzando tecniche tradizionali, arrestano l’erosione del terreno e producono sorgo bianco e rosso, miglio e mais in colture associate con leguminose, rinnovando la fertlità dei terreni.

Josè N. Iturriaga de la Fuente, che ha raccolto e preservato notizie e informazioni sulle cucine native idiomatiche in Messico, garantendo la memoria di migliaia di ricette che sopravvivevano solo nella pratica delle donne messicane più anziane.

Getulio Orlando Pinto Krahô e Fernando Schiavini de Castro, rappresentanti dell’Unione dei villaggi Krahô, che in anni recenti hanno ritrovato il pohumpéi, una varietà di mais dalle ottime proprietà nutritive, cibo tradizionale degli indios Xavante nel Mato Grosso, rinnovandone la coltivazione e recuperando un elemento della cultura tradizionale del loro popolo.

La consegna del Premio Slow Food per la Biodiversità è stata l’occasione per lanciare un nuovo progetto di Slow Food: la costituzione dell’Albo dei Benemeriti della cultura alimentare mondiale. Si tratta di un riconoscimento che sarà assegnato a persone che hanno lavorato tutta la vita, con coerenza e passione, nel campo dell’artigianato alimentare, testimoniando con la loro opera il grande valore culturale e sociale della pratica enogastronomica.
La biografia completa di tutti i 10 vincitori è consultabile sul sito www.slowfood.it.

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