Terra Madre per la Sardegna

La rete di Terra Madre si mobilita per la Sardegna: dopo la raccolta fondi attivata in occasione delle celebrazioni del Terra Madre Day, Slow Food Gallura, in collaborazione con l’associazione Cuochi Galluresi, organizza un grande pranzo a Olbia pensato per quanti sono stati colpiti dal nubifragio che il 18 novembre scorso ha devastato la Sardegna. La giornata inizierà con una messa celebrata dal vescovo di Tempio monsignor Sanguinetti nella chiesa di San Paolo alle 12. «Vorremmo fosse un momento speciale, certo di solidarietà, ma soprattutto un momento dedicato a chi ha perso i propri cari e deve affrontare la fatica della ricostruzione, e ai tantissimi che stanno lavorando insieme a noi per aiutarci a riconquistare la quotidianità», questo l’invito di Nino Scampuddu, fiduciario della Condotta Slow Food Gallura e anima dell’iniziativa.

Appuntamento dunque a Olbia, nella struttura coperta di Piazza del Mercato il 15 dicembre dalle 13, subito dopo la messa: «Abbiamo scelto di festeggiare il Terra Madre Day per stare vicino alla nostra comunità, una celebrazione per noi importante che offriamo come augurio per una nuova partenza. A cominciare dal cibo, che per noi è sinonimo di territorio. Ci piacerebbe che questo evento fosse vissuto come un primo passo verso la normalità».

Il pranzo in piazza organizzato in occasione del Terra Madre Day di Olbia è stato reso possibile dal contributo di Brazzale, Garofalo, Mutti e Novamont che hanno offerto i prodotti necessari alla preparazione, e da tante altre realtà, e da tante altre realtà, nazionali e locali, il cui numero aumenta ogni giorno e che non mancheremo di ringraziare una per una il giorno dell’evento.

Ogni anno, in tutto il mondo il 10 dicembre Slow Food festeggia il Terra Madre Day, un giorno per dedicato al cibo locale. L’edizione 2013 è dedicata all’Arca del Gusto, il progetto di Slow Food che cataloga e tutela i prodotti in via di estinzione. Sono 1300 i passeggeri a bordo dell’Arca provenienti da oltre 70 Paesi, e ora la sfida è arrivare a quota 10.000, preservando così quella biodiversità di razze, varietà, saperi, ma anche culture e territori.

La rete mondiale di Terra Madre unisce comunità del cibo di 160 Paesi che vogliono tutelare, incoraggiare e promuovere metodi di produzione alimentare sostenibili in armonia con la natura, il paesaggio, la tradizione. Che si tratti di creare un orto scolastico o di produrre miele, salvaguardare le varietà di cibo indigene o creare nuovi mercati, le azioni quotidiane di contadini, pescatori, allevatori e cuochi sono fondamentali per scrivere un futuro alimentare migliore.

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