Sostegno di Slow Food al disegno di legge sul riconoscimento del marchio Pat

Il 16 Dicembre, alle ore 12, presso il Caffè Universale – Via delle Coppelle 16a a Roma – si terrà una conferenza stampa organizzata dal gruppo parlamentare Verdi del Senato in collaborazione con Slow Food, Coldiretti, Confederazione Italiana Agricoltori e Cna Alimentare per promuovere il consumo consapevole dei prodotti alimentari tipici e tradizionali e per sostenere l’impegno dei tanti agricoltori e artigiani del cibo che conservano con passione tecniche di produzione tradizionali e sostenibili, salvaguardando con esse ambiente, paesaggio agrario e biodiversità.

Partecipano:
Loredana De Petris, senatrice dei Verdi, capogruppo in Commissione Agricoltura
Piero Sardo, presidente della Fondazione Slow Food per la Biodiversità
Stefano Masini, Coldiretti – responsabile Ambiente e Territorio
Sandro Moscardi, presidente CNA Alimentare – Confederazione dell’artigianato e della piccola e media impresa
Alessandro Salvadori, presidenza nazionale della CIA

Sarà illustrato il nuovo disegno di legge, elaborato in collaborazione con i produttori, per la valorizzazione del patrimonio agroalimentare tradizionale (Dop e Igp, prodotti tradizionali, Presìdi Slow Food, artigiani alimentari di eccellenza)

Durante gli Stati Generali dei Presidi italiani, assise tenutasi lo scorso maggio in Sicilia con il sostegno della Regione, Slow Food aveva posto con forza il problema della difficile gestione da parte dei piccoli produttori dei marchi Ue già esistenti:
«Da quella discussione era emerso che i marchi Dop e Igp non sono idonei e sufficienti a tutelare la miriade di piccole produzioni, per le quali l’accesso alle forme complesse della tutela europea resta un traguardo troppo oneroso. Avevamo lanciato l’idea di partire dagli elenchi già esistenti dei prodotti artigianali tradizionali (PAT), definendone meglio, a livello nazionale, i criteri di selezione, affidandone il controllo e la tutela alle Regioni, anche di fronte alle istituzioni europee» ricorda Piero Sardo, presidente della Fondazione Slow Food per la Biodiversità. «Ora questa idea è stata raccolta dalla Senatrice De Petris che l’ha articolata nel disegno di legge comunicato alla Presidenza il 29 Giugno 2005».

Il disegno di legge prevede che lo stato italiano si faccia carico con adeguati interventi finanziari e legislativi di tutto il comparto della piccola produzione agroalimentare tradizionale e di qualità. Slow Food pertanto aderisce a questa proposta di legge, riconoscendone la validità e la coerenza con le strategie che l’associazione ha messo in atto in questi anni per la sopravvivenza e il rilancio del comparto in questione.

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