Slow Food Italia al Parco Agricolo Sud Milano

Sabato 22 e domenica 23 novembre a Cisliano, Parco Agricolo Sud Milano, si tiene il Consiglio dei Governatori di Slow Food Italia.

L’incontro assume particolare importanza in quanto sabato, presso l’Abbazia di Chiaravalle, viene siglato l’avvio della collaborazione tra Provincia di Milano – Parco agricolo Sud Milano e Slow Food con la firma del Protocollo d’intesa da parte di Bruna Brembilla, presidente del Parco e assessora all’ambiente della Provincia di Milano, e Silvio Barbero, segretario nazionale Slow Food.

Il Parco, circa 47mila ettari, fa parte della cintura urbana a Sud di Milano e rappresenta un grande patrimonio agricolo e zootecnico alle porte della metropoli lombarda. Un territorio a rischio cementificazione per l’ampliamento delle zone urbane che necessita di essere tutelato e valorizzato attraverso progetti specifici.

Il percorso avviato dall’ente milanese e dall’associazione eco-gastronomica ha come obiettivi lo sviluppo di un modello virtuoso di gestione del territorio e il sostegno di azioni mirate alla valorizzazione del prodotto locale e delle realtà presenti.
In concreto si coinvolgeranno le aziende agricole in progetti di sostenibilità ambientale e si realizzerà la filiera corta attraverso i Mercati della Terra di Slow Food e la vendita diretta, a partire dalla prossima primavera.

«L’agricoltura di un Parco come il nostro, prossimo alla città metropolitana milanese – dichiara l’assessora provinciale all’ambiente e presidente del Parco agricolo Sud, Bruna Brembilla – necessita di un’attenzione e di una promozione costanti, anche in funzione dell’Expo del 2015 che ha scelto l’alimentazione come tema centrale. Per fare questo il Parco Sud sta lavorando in diverse direzioni: dalla creazione del Marchio di qualità ambientale per i prodotti locali, alla valorizzazione della filiera corta e delle aziende agricole, fino al progetto odierno di un mercato dei prodotti del parco in collaborazione con Slow Food. L’intesa che abbiamo stipulato oggi va in questa direzione e offre un’opportunità ulteriore di promuovere e di valorizzare al meglio la nostra terra e di avvicinare i suoi prodotti ai cittadini e cittadine che sono i consumatori finali».

«Le occasioni di incontro e scambio tra i produttori della campagna alla periferia di Milano e i co-produttori, come noi definiamo i consumatori, offrono l’occasione unica – afferma Silvio Barbero, segretario nazionale Slow Food – di dimostrare con un esempio concreto come sia possibile fornire cibo buono, pulito e giusto anche nelle grandi città».

La due giorni offre la possibilità ai dirigenti Slow Food provenienti da tutte le regioni italiane di conoscere la realtà del Parco Sud. Tra i vari argomenti all’ordine del giorno ci sono l’analisi dei risultati ottenuti con il Salone del Gusto e Terra Madre 2008 e l’avvio di un percorso innovativo e partecipativo interno all’associazione in vista del Congresso di Slow Food Italia del 2010.

I punti salienti del protocollo:

• Il Parco e Slow Food intendono condividere un percorso di collaborazione finalizzato allo sviluppo di interventi e progetti che abbiano un modello virtuoso di gestione del territorio agricolo, delle aziende agricole presenti, oltre che sostenere un insieme di progetti mirati alla valorizzazione del prodotto locale e allo sviluppo della filiera corta che possa creare interesse per gli abitanti dell’area metropolitana, anche in funzione di Expo 2015, e che può essere così sintetizzato:
• promozione dell’agricoltura di prossimità,
• promozione delle aziende agricole che saranno rispettose dei temi della sostenibilità ambientale
• valorizzare del prodotto locale tramite la realizzazione della filiera corta;
• promozione di mercati della terra e della vendita diretta

In sintesi l’obiettivo è raggiungere insieme una produzione agroalimentare di eccellenza ottenuta attraverso processi sostenibili sia sotto il profilo ambientale che sociale e che si ispirino ai criteri di qualità enunciati da Slow Food e riassunti nei requisiti “buono, pulito e giusto”.

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