Slow Food: condanna alle intimidazioni verso la Comunità Fandango di Lamezia Terme

Slow Food Italia e Slow Food Calabria, nel condannare la grave intimidazione ai danni della Comunità Fandango di Lamezia Terme, esprimono  la vicinanza e la solidarietà ai responsabili della stessa ed a tutti gli operatori che prestano servizio al suo interno.
Non possiamo dimenticare che si tratta di un’associazione nata dall’esperienza della “Comunità Progetto Sud”, che ha già subito diversi attentati nel corso degli ultimi anni e che ha in don Giacomo Panizza il suo fondatore e, anche per questo, esprimiamo la nostra forte preoccupazione su questo gesto su cui speriamo che sia fatta presto luce.
Come Slow Food, che ha tra i soci anche tanti esponenti della Comunità Progetto Sud, che, tra l’altro ha messo a disposizione i locali in un immobile confiscato alla ndrangheta  per la Condotta di Lamezia Terme,  saremo sempre accanto a chi opera  contro il malaffare e per l’affermazione della legalità.
Daniele Buttignol,  Segretario Generale Slow Food Italia
Nicola Fiorita, Presidente Slow Food Calabria
Antonello Rispoli, Fiduciario Condotta di Lamezia Terme

 

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