Slow Food collabora al Pranzo della vigilia di Natale a Bologna

Slow Food appoggia l’iniziativa promossa dal Comune di Bologna – Assessorato alle Attività Produttive Commerciali e Turistiche e Assessorato alle Politiche Sociali – in favore di persone bisognose, emarginate, che vivono una situazione di disagio sociale o che si trovano a far parte della schiera dei “nuovi poveri”.

La vigilia di Natale, a prescindere dalla valenza religiosa che resta nell’ambito della coscienza individuale di ciascuno, costituisce un momento di riflessione su temi universali quali fratellanza, solidarietà, attenzione verso chi soffre.
Il convivio, il cibo, l’atto del consumare il pasto insieme è parte di ogni momento solenne, di ogni festa che rivesta un significato simbolico, di ogni ricorrenza importante, per i popoli di tutte le latitudini e civiltà; e Slow Food da sempre è attenta a cogliere gli aspetti culturali e sociali di questo mondo variegato.

Per questo Slow Food si impegna a fornire alcuni prodotti alimentari dell’eccellenza casearia italiana per il Pranzo della vigilia di Natale, nell’intento di contribuire a creare un’occasione di piacevole condivisione del cibo, rivolta a persone che difficilmente potrebbero farlo autonomamente.

L’adesione di Slow Food al Pranzo della vigilia di Natale a Bologna si colloca sulla scia del progetto Tavole Fraterne, varato nel 1995. Si tratta di aiuti finanziari collegati a popolazioni svantaggiate o in situazioni di difficoltà, con l’obiettivo di garantire il piacere gastronomico anche a chi si trova in situazioni di disagio. I principali progetti attuati: sostegno alla mensa dell’ospedale Hekura Yano in Brasile, per far sì che i pazienti di etnia Yanomani trovino condizioni e cibo più consoni alle loro tradizioni; realizzazione di una cucina in una scuola elementare di Serajevo dopo la guerra; riscostruzione del caseificio di Colfiorito in Umbria, dopo il terremoto del 1997; collaborazione con l’ONG Movimondo per lo sminamento di terreni agricoli in Nicaragua. Oggi la Fondazione Slow Food per la Biodiversità, con i Presìdi internazionali, sostiene economicamente gruppi di produttori di Paesi del Sud del mondo per aiutarli a preservare preparazioni gastronomiche tradizionali e a sviluppare l’agricoltura locale.

Slow Food è il trait-d’union tra etica e piacere, fra ecologia e gastronomia. Rivendica la cultura materiale, promuove l’educazione del gusto e si batte per la difesa della biodiversità: salvare una razza in via di estinzione vuol dire preservare un’ambiente, recuperare una ricetta, conservare un sapere, regalare un piacere al palato. Slow Food riattribuisce dignità culturale al cibo, al rito lento del convivio, contro il dilagare omologante del fast food e la frenesia della fast life; innalza il godimento gastronomico ad atto politico, perché dietro al piatto ci sono scelte operate nei campi, sulle barche, nelle vigne, nelle scuole, nei Parlamenti.
Slow Food è un’associazione internazionale non profit nata in Italia nel 1986. Oggi coinvolge 40.000 persone in Italia e 80.000 nel mondo, in 104 Paesi dei cinque continenti. Le condotte e i convivium – 350 in Italia e 400 all’estero – sono il punto di riferimento del movimento sul territorio e organizzano iniziative per gli associati.

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