«Siamo tutti contadini»

È stato presentato oggi il progetto Nutrire Milano: Slow Food si propone di valorizzare le produzioni locali e le risorse intorno a Milano, attraverso la ricostruzione delle filiere e l’attivazione di servizi e mercati che possano favorire l’incontro tra cittadini e produttori agricoli. Il progetto si impegna a consegnare alla città nuove occasioni di scambio con il territorio periurbano e il Parco Agricolo Sud Milano, e un nuovo modello di filiera agroalimentare metropolitana di qualità. Un vero e proprio esperimento territoriale per celebrare e rappresentare la città, non solo in funzione dell’Expo 2015.

Dopo il saluto del presidente Fondazione Cariplo, Giuseppe Guzzetti, ha aperto la serie degli interventi Anna Meroni del Politecnico di Milano: «Questo progetto ha come obiettivo primario l’incontro tra due differenti dimensioni, la città e la campagna. Tracciando uno scenario di riferimento abbiamo ideato una serie di progetti pilota, tra cui il ben avviato Mercato della Terra di Milano, un mercato contadino i cui produttori provengono da un raggio di 40 chilometri. Questo è stato il primo luogo di sperimentazione di dialogo tra città e campagna. Oggi inoltre andrà on line una piattaforma multimediale (www.nutriremilano.it) che non è solo un sito, ma anche mappe multimediali, network, luogo di confronto tra contadini e consumatori con possibilità commento sui contenuti e scambio di idee, racconti di contadini delle cascine. Altro progetto in programma sarà la creazione di una filiera corta di produzione e acquisto di frumento, farina e pane, nell’ambito del territorio del Parco Agricolo Sud Milano. E’ in programmazione un supermercato gestito direttamente dai soci clienti dove trovare i prodotti locali e la creazione di itinerari ciclabili per la fruizione del territorio del Parco. Insomma un ampio mondo di servizi collegati».

Il professor Piercarlo Grimaldi dell’Università di Scienze Gastronomiche ha presentato l’indagine realizzata da Ipsos sulle abitudini alimentari e di acquisto dei milanesi: «Da questo lavoro si evince che i cittadini di Milano sono forti consumatori di frutta, pane e verdura e acquistano questi prodotti da canali diversi dal supermercato. Il 44% preferisce consumare cibo di prossimità. Anche se sembra che il milanese medio non conosca a fondo il proprio territorio periurbano o non voglia approvvigionarsi di cibo da esso, forse perché lo ritiene non genuino se non addirittura troppo inquinato per la vicinanza alla città. Infatti il Parco Sud è conosciuto solo dal 39% dei milanesi, la maggior parte di loro preferisce fare esperienze gastronomiche lontano e non in prossimità del centro metropolitano. In definitiva dall’indagine emerge questo quadro: Milano è una città attenta al comparto ortofrutticolo e aperta a tutti i canali di distribuzione, non solo supermercato. Il milanese si muove per fare esperienze gastronomiche, ma non si fida del proprio territorio. Manca di informazioni sul patrimonio agroalimentare di prossimità».
Su slowfood.it scaricabile l’indagine Ipsos

Dopo il saluto di Antonio Falletta, membro del consiglio direttivo del Parco Sud, Carlo Petrini, presidente di Slow Food, ha chiuso l’incontro: «Tutti i comparti agricoli vivono oggi una situazione di preoccupante sofferenza, persino quello del vino. Uno dei problemi principali è che da un lato non si attribuisce al contadino il giusto riconoscimento per il lavoro che svolge, e dall’altra parte c’è una popolazione, per fortuna in diminuzione, sensibile solo al prezzo. Questo è il risultato della mercificazione del cibo, il quale ormai ha come unico parametro il prezzo e non il valore. Bisogna ridare valore al cibo per recuperare il rapporto città-campagna. Questo è il fulcro del progetto Nutrire Milano, a partire dell’esperienza del Mercato della Terra di Milano, per continuare poi con la ristorazione collettiva (ospedaliera e scolastica) utilizzando materie prime locali, organizzando gruppi d’acquisto, e i progetti pilota della filiera del pane e ortofrutticola. Questa rete potrà valorizzare l’agroalimentare di prossimità di Milano. Un’esperienza del recupero del dialogo tra città e campagna anche in prospettiva del grande evento che vede sul palcoscenico mondiale Milano, l’Expo 2015. Investiamo sui contadini e sui prodotti agricoli di qualità, garantiscono un reddito sicuro».

Il progetto Nutrire Milano è realizzato da Slow Food Italia con la consulenza di Politecnico di Milano, Università degli Studi di Scienze Gastronomiche, con il contributo di Fondazione Cariplo, Comune di Milano e la partecipazione di Slow Food Lombardia.

www.nutriremilano.it

Scarica qui il prospetto del progetto:
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Scarica qui il report della ricerca:
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