Si conclude a Napoli il 4° congresso internazionale di Slow Food con la conferma a Presidente di Carlo Petrini

Il IV Congresso Internazionale di Slow Food si è concluso con il “sogno” di Carlo Petrini: “Il prossimo Congresso internazionale vorrei che si svolgesse in un paese del Sud del mondo”. Così, dopo due giorni di intensi lavori che hanno visto riuniti 600 delegati provenienti da 36 nazioni, è calato il sipario sull’assise napoletana che ha sancito – con un lungo e caloroso applauso – la nomina dello stesso Carlo Petrini a Presidente dell’associazione internazionale Slow Food. Le ultime ore del Congresso sono servite anche a ridefinire l’assetto organizzativo e dirigenziale del movimento. Ad affiancare Petrini sono stati eletti due vicepresidenti: Alice Waters di Slow Food Usa e Giulio Colomba di Slow Food Italia.

Nel consiglio di presidenza sono entrati a far parte Michael Dimock di Slow Food USA, Friederike Klatt di Slow Food Germania, Jean Lheritier di Slow Food Francia, Rafael Perez di Slow Food Svizzera, Giacomo Mojoli e Renato Sardo di Slow Food Italia.

Un commosso Petrini nella sua relazione conclusiva ha sottolineato la vivacità dialettica di questo Congresso che ha ufficialmente segnato il passaggio da movimento gastronomico a ecogastronomico, riconoscendo il nuovo ruolo strategico internazionale di Slow Food, chiamata nei prossimi anni a “realizzare un’unità planetaria nella diversità delle nostre culture – ha detto Petrini – istituire una nuova cittadinanza terrestre, ovvero una comunità di destino comune; in tal senso dentro Slow Food le singole identità locali, regionali, nazionali non sono più un contributo associativo ma diventano un contributo culturale.

Dal punto di vista associativo da oggi siamo una cosa sola, una comunità unica”. Nel concreto, l’attività di Slow Food nei prossimi anni sarà indirizzata verso scelte e iniziative volte a dare una centralità alla terra e a chi la coltiva con il proprio lavoro di ogni giorno. Dal Congresso che ha portato alla ribalta un termine nuovo – la Pachamama, la madre terra – partono la proposta di un tesseramento etico rivolto al terzo mondo, gli School Garden e l’ulteriore sviluppo dei Presidi nazionali e internazionali. Intanto da oggi il movimento è già proiettato verso il Salone del Gusto del prossimo anno – Torino, 21-25 ottobre 2004 – “che sarà la più grande assise delle comunità produttive di cibo: arriveranno a Torino 5.000 contadini, allevatori e pescatori che quotidianamente, nel rispetto della terra e del mare, garantiscono la sopravvivenza della nostra civiltà”, ha aggiunto Carlo Petrini.

Un grande applauso è sorto spontaneo nel momento in cui Petrini ha ringraziato la Città di Napoli e la Regione Campania per l’eccellente lavoro svolto e la calorosa accoglienza.

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