Scienza incerta e dubbi dei consumatori, il caso degli organismi geneticamente modificati

Una pubblicazione scientifica per parlare di Ogm a 360° non solo per esperti, ma utile al consumatore e all’agricoltore

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Scienza incerta e dubbi dei consumatori, il caso degli organismi geneticamente modificati. Questo il nuovo libro di Slow Food Editore con i contributi degli scienziati che hanno partecipato all’incontro promosso dalla Task Force per un’Italia libera da Ogm. Il titolo scelto per il volume sottolinea la spaccatura che ancora divide la comunità scientifica su un tema attuale come quello degli organismi geneticamente modificati. Nomi noti della ricerca italiana espongono dubbi e aperte contrarietà alla coltivazione degli organismi geneticamente modificati, sulla base di prove solide e argomentazioni razionali, considerando non solo i rischi ambientali e per la salute, ma anche i problemi tecnici ed economici. La raccolta dei contributi segue un taglio scientifico, ma ha chiari intenti divulgativi.

Le testimonianze pubblicate permettono di affrontare il tema Ogm da una prospettiva molto ampia, considerato che gli studiosi intervenuti sono impegnati in aree di ricerca differenti: dalla genetica all’alimentazione, dalla medicina all’economia agraria, dalla zootecnia all’ecologia, dalle produzioni vegetali ai brevetti. Un approccio che permette di evidenziare la quantità e l’interdipendenza degli impatti che può avere l’introduzione di organismi transgenici in agricoltura e in alimentazione. Molti sono, quindi, gli elementi presi in esame nel testo: la minaccia all’equilibrio degli ecosistemi, le conseguenze per la salute e per la società, i limiti delle tecniche attuali e le alternative possibili, senza tralasciare le problematiche economiche legate a un monopolio di fatto e al rischio dei brevetti e di speculazioni finanziarie. Un’attenzione particolare è rivolta al caso dell’Italia, dove il settore agroalimentare basa gran parte della sua qualità sullo straordinario patrimonio di biodiversità del territorio, che sarebbe messo in crisi dalla standardizzazione delle colture legata alla coltivazione di Ogm.

Il volume è stato pubblicato da Slow Food Editore in collaborazione con Banca Monte dei Paschi di Siena.

Questi i ricercatori che hanno portato il loro contributo: Mariano Bizzarri, Università La Sapienza di Roma; Gianluca Brunori, Università degli Studi di Pisa; Marcello Buiatti, Università di Firenze; Michele Corti, Università di Milano; Roberto Danovaro, Università Politecnica delle Marche; Manuela Giovannetti, Università degli Studi di Pisa; Federico Infascelli e Raffaella Tudisco, Università Federico II di Napoli; Claudio Malagoli, Università degli Studi di Scienze Gastronomiche, Pollenzo – Bra; Manuela Malatesta, Università degli Studi di Verona; Paola Migliorini, Università degli Studi di Scienze Gastronomiche, Pollenzo – Bra; Carlo Modonesi, Università di Parma, e Monica Oldani, etologa; Pietro Perrino, dirigente di ricerca del C.N.R.; Gianni Tamino, Università di Padova; Simone Vieri, Università La Sapienza di Roma.

Fanno parte della Task Force per un’Italia libera da Ogm: Acli, Adoc, Adusbef, Aiab, Amab, Campagna Amica, Cia, Città del Vino, Cna alimentare, Codacons, Coldiretti, Crocevia, Fai, Federconsumatori, Federparchi, Focsiv, Fondazione Univerde, Greenaccord, Greenpeace, Lega Pesca, Legacoop Agroalimentare, Legambiente, Movimento difesa del cittadino, Slow Food, Unci, Vas e Wwf.

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