Qual è il giusto prezzo?

Buono, pulito e soprattutto giusto… Su quest’ultimo termine dell’efficace messaggio di Slow Food si sono concentrati Claudio Malagoli, docente di Economia dell’azienda agroalimentare presso l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, il ricercatore Bruno Scaltriti, Gianluca Brunori dell’Università di Agraria di Pisa e Gigi Frassanito, responsabile dei Mercati della Terra di Slow Food.

A moderare l’incontro la giornalista del Sole 24 Ore Fernanda Roggero. Focus del dibattito principi fondandi dell’economia: che cos’è il prezzo? Cosa dovrebbe misurare? Quanto costa la qualità? E’ possibile mangiare bene tutti i giorni o costa troppo?
Certamente, grazie anche a movimenti come Slow Food, oggi il consumatore è più esigente e informato, ma continua a considerare il cibo di qualità un’eccellenza da permettersi solo in occasioni speciali, e a preferire ogni giorno i cibi a basso prezzo e industriali.

I Mercati della Terra, rete di mercati contadini creata da Slow Food, accorciano la filiera, mettono in relazione produttore e consumatore, sono fenomeni in espansione. «Ai Mercati della Terra i produttori ci mettono la faccia, sono educatori e dei testimoni di saperi… » spiega Gigi Frassanito.
«Ora, l’obiettivo primario è comunicare ai consumatori che è sull’elemento etico (il rispetto della biodiversità, la difesa delle colture tradizionali e dei metodi di lavorazione artigianale) che i cibi di qualità surclassano quelli industriali».
E’ una sfida difficile in tempi di crisi e di cinghie strette. Difficile, ma fondamentale e Slow Food vuole vincerla.

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