Presentato il progetto Master of Food

Si è tenuta ieri, giovedì 13 dicembre, nei locali dell’Osteria del Treno di Milano, la presentazione ufficiale del Master of Food, progetto di educazione alimentare targato Slow Food indirizzato a tutti gli appassionati e cultori dell’enogastronomia e della produzione agroalimentare di qualità.

Alla conferenza stampa sono intervenuti Giacomo Mojoli, vice presidente Slow Food, Sebastiano Sardo, coordinatore del progetto Master of Food, Oliviero Sculati, direttore dell’Unità di Nutrizione dell’ASL di Brescia ed esperto di alimentazione, Cesare Baldrighi, presidente del Consorzio Grana Padano, Paolo Mozzanti, direttore relazioni esterne Wind Telecomunicazioni,

Ha presentato l’incontro Massimo Cirri, conduttore e voce “portante” di Caterpillar, Rai Radio Due.

Sebastiano Sardo, introducendo i relatori, ha sintetizzato la formula del Master of Food, progetto unico nel suo genere, che consiste in 20 corsi tematici – circa 80 lezioni teorico-pratiche sulle categorie dell’agroalimentare – e prevede il coinvolgimento, nel prossimo triennio, di 250 docenti, il supporto di 120 aziende e la partecipazione di oltre 60.000 persone attraverso l’attivazione di 800 corsi l’anno. Cesare Baldrighi ha motivato il sostegno al Master da parte del Consorzio Grana Padano sulla base dello sforzo”verso la qualità” che vede impegnati da anni i Consorzi di Tutela, ed in particolare quello del Grana Padano.

Paolo Mazzanti ha sottolineato l’impegno di Wind nel mettere la tecnologia al servizio della qualità della vita che ha trovato, nel progetto del Master, perfetta sintonia con questa filosofia. Particolarmente significativo l’intervento di Olivieri Sculati sull’importanza della conoscenza nell’enogastronomia e della cultura alimentare: ha infatti citato l’esempio dell’esperienza della guerra nell’ex-Yugoslavia, dove la conoscenza degli anziani sulla conservazione del cibo, andata completamente persa nelle generazioni più giovani, ha permesso di salvare 500.000 vite umane. Giacomo Mojoli, infine, ha rimarcato l’esigenza di approfondire la conoscenza in campo alimentare, per ora spesso ristretta alle guide e alle classificazioni di vini e ristoranti, senza mai affrontare lo studio delle materie prime. Il Master of Food, ha sostenuto Mojoli, risponde a questa esigenza di andare oltre la mentalità del gourmet classificatore.

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