Osterie 2003

Mi dà una grande soddisfazione essere qui con voi, molto più che stare con i cosiddetti superchef ha detto Carlo Petrini agli osti convenuti alla presentazione della guida Osterie d’Italia alla sala 500 del Centro Congressi del Lingotto di Torino.Giovanni Ruffa, dirigente della casa editrice, ha ripercorso la storia della guida: giunta alla sua tredicesima edizione, costituisce una parte importante del successo di Slow Food, che è riuscito a formare una nuova generazione di consumatori consapevoli e sensibili alle tematiche ecogastronomiche. Dalla prima edizione, di cui sono state stampate 40.000 copie, Osterie d’Italia è cresciuta non solo nel numero delle pagine ma anche per quello che riguarda le copie vendute (100.000 nel 2002). Per l’edizione di quest’anno, dato l’alto numero di prenotazioni, è già prevista una seconda ristampa.L’alta cucina è molto buona ha esordito Paola Gho, curatrice della guida fin dalla prima edizione, però è accessibile soltanto al 5% dei consumatori. Noi vogliamo interessarci dei locali in cui si reca a mangiare il restante 95%, gente che cerca la qualità ma che non può permettersi di entrare in un locale segnalato, ad esempio, nelle guide Michelin.Petrini ha poi chiesto ai presenti di sostenere e mantenere vivo il legame tra piccola agricoltura e osterie italiane, perché quest’interdipendenza è la chiave per la vostra sopravvivenza e il vostro successo. Non è possibile preparere dei buoni piatti senza utilizzare materie prime di qualità. Voi potete costituire una sorta di piccolo esercito capace di difendere non solo le ricette regionali ma anche i prodotti che le ispirano. Dovete essere consapevoli della ricchezza culturale del vostro territorio e farvene interpreti.Il vostro capolavoro dei prossimi due anni ha continuato Petrini sarà mantenere prezzi ragionevoli, cucinare col cuore e ravvivare il legame con il mondo contadino.1700 sono le osterie recensite in questa edizione. 189 sono quelle insignite dalla chiocciola, durante la cerimonia che si è svolta al termine degli interventi. Novità di quest’anno: nell’ambito del pranzo che è seguito alla premiazione, sono stati consegnati sei diplomi ad altrettanti collaboratori della guida che si sono distinti per il loro particolare impegno.

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