Oltreterra: nuova economia per le Comunità dell’Appennino

23 – 24 Novembre 2018 Tredozio (FC)
Teatro San Michele – via Carlo Bandini

Questa avventura di uomini, montagne, boschi e foreste partita cinque anni fa nell’Appennino Forlivese e allargatasi come modello a diverse comunità montane dell’Emilia Romagna e della Toscana nei territori del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna e del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano, fa un primo bilancio e rilancia i temi della conservazione e dello sviluppo sostenibile dell’Appennino.

Quelli del 23 e 24 saranno due giorni di formazione, contaminazione e scambio fra esperti, docenti universitari, amministratori, agricoltori, produttori, ambientalisti, associazioni e i loro volontari, educatori, persone che vivono e mantengono vitali i territori montani di tutta Italia, ognuno portatore di esperienze, idee, buone pratiche da condividere in un’ottica di sviluppo per le economie sostenibili delle aree interne.

«Oltreterra vuole essere elemento di stimolo alla creazione di rapporti solidali fra comunità di montagna in modo da generare contaminazioni capaci di sviluppare nuove economie sostenibili attraverso la conoscenza diretta e personale – spiega il coordinatore del progetto “Oltreterra”, Gabriele Locatelli – . La conoscenza fra le persone deve tendere alla realizzazione di una “società di mutuo soccorso” fra popoli di montagna che siano fra loro solidali nella crescita culturale ed economica, oltre che nel fraterno sostegno reciproco al momento del bisogno».

Il programma

Sono tre i progetti che storicamente Oltreterra sviluppa e che approfondirà anche in questa edizione: feste popolari e sagre “plastic free” ovvero le “Festesagge”, mense scolastiche agricole, il futuro del bosco. Si aggiunge inoltre un focus di approfondimento sul recupero dei “grani antichi” che da qualche anno accomuna diversi territori montani italiani.

Il programma prevede l’apertura dei lavori in sessione plenaria venerdì 23 novembre dalle 9.30 alle 13, con la partecipazione di Simona Vietina, sindaco Comune di Tredozio, Marco Baccini, presidente facente funzioni del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, Tonino Bernabè, Romagna Acque-Società delle Fonti, Raffaela Donati, Slow Food Emilia-Romagna, Vittorio Bardi, Legambiente Emilia-Romagna, esponenti della Regione Emilia-Romagna.

Il pomeriggio, dalle 14.30 alle 17, si dividerà in quattro tavoli di approfondimento che lavoreranno in contemporanea suddivisi per ciascun tema del progetto: “Il bosco consapevole e sostenibile”, “Le buone pratiche e le economie legate ai grani deboli (antichi)”, “Festesagge in trasferta”, “Mense agricole di Oltreterra”.

La serata si chiuderà con una cena aperta a tutti alla scoperta della tradizione gastronomica tredoziese alla Taverna dei Rioni (Largo Ghetti, 11- Tredozio) con il coinvolgimento, oltre che dei padroni di casa, anche di altre due realtà ristorative del territorio: l’Agriturismo Pian di Stantino e l’Azienda agrituristica Ridiano. In menù i prodotti autunnali delle stesse aziende e i vini della Cantina “Il Teatro” (per prenotazioni: Taverna dei Rioni, tel. 0546 94393).

La mattinata di sabato, dalle 9 alle 12.45, sarà invece tutta incentrata sul tema della forestazione e la filiera del bosco, con un ampio approfondimento sul tema “Oltre il bosco: quale futuro per le fustaie artificiali”. Tutte le sessioni di lavoro sono aperte al pubblico. 

I temi di Oltreterra 2018

Mense scolastiche agricole

Il progetto ha come obiettivo inserire nelle mense scolastiche, a cominciare dai territori montani, i prodotti delle aziende agricole del territorio, un mercato che sarebbe importantissimo per le aziende stesse e consentirebbe di migliorare l’alimentazione dei ragazzi con prodotti genuini del territorio. Il progetto è partito dal territorio del Parco delle Foreste Casentinesi dove le strutture di ristorazione collettiva presenti forniscono oltre 250.000 pasti annui negli 11 Comuni presenti, interessando 5 asili nido, 16 scuole infanzia, 20 scuole primarie, 13 scuole secondarie di primo grado. Al momento Oltreterra è riuscita a coinvolgere nella provincia di Forlì-Cesena le 54 scuole, con 130 insegnanti, 2.000 studenti e circa 4.000 genitori con iniziative di formazione sul cibo “buono, pulito, giusto e sano”. Oltreterra lavora per stimolare le Amministrazioni di vari livelli affinchè questo processo di riunificazione fra le mense e la produzione agricola locale entri a pieno titolo nell’agenda politica. Al momento la Regione Emilia-Romagna sta istituendo un tavolo per  affrontare i capitolati e i bandi per inserire i prodotti delle aziende agricole del territorio nelle mense scolastiche.

Festesagge

Dopo il successo dell’idea sviluppata nel Parco delle Foreste Casentinesi, grazie all’Ecomuseo del Casentino, ora si pensa al domani. Ad oggi sono 19 le Pro loco, con oltre 800 volontari impegnati, che realizzano altrettante Festesagge nel Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, eliminando la plastica, offrendo da bere “l’acqua del sindaco” e utilizzando solo prodotti di qualità provenienti dal territorio. Questo ha permesso di coinvolgere 300 aziende agricole locali nella fornitura delle materie prime e 70 imprese artigiane nelle mostre mercato e nelle dimostrazioni. Il 2018 è stato l’anno in cui per la prima volta le Festesagge sono andate in trasferta a Castel Novo ne’ Monti, in provincia di Reggio Emilia. Ora si tratta di aggiornare il disciplinare per garantire la qualità delle Festasaggie anche “in trasferta”.

Forestazione

Nella filiera del legno “Oltreterra” è prima a livello nazionale ad affrontare il problema della rinnovazione del bosco ad alto fusto. “Quale bosco oltre il bosco” è una provocazione: il taglio di un bosco ad alto fusto presuppone che dopo venga un altro bosco ad alto fusto, ma così purtroppo non sempre avviene. Non tutti sanno che la legge Italiana mette il bosco all’interno dei propri beni culturali. Danneggiare il bosco è dunque reato, mentre tagliare il bosco, una delle più antiche professioni praticate dall’uomo, è possibile solo grazie ad una deroga a questa norma. Il bosco è, e potrebbe ancor di più essere economia fondante per le popolazioni di montagna. A Bagno di Romagna, nel 2016, grazie al coinvolgimento di quattro regioni, Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Toscana, e a diversi professionisti ed Enti, nell’ambito di “Oltreterra” furono redatti “I princìpi di gestione forestale sostenibile e consapevole”, detta “Carta di Bagno di Romagna”, utilizzata nella redazione del recente testo unico Forestale emanato dal Governo nella scorsa primavera. Del gruppo che ha contribuito alla stesura del documento hanno fatto parte anche Legambiente, l’Ente di Certificazione Forestale PEFC Italia, il Centro di Ricerche Economiche in Agricoltura (CREA), la Facoltà di Scienze Forestali dell’Università di Firenze e l’Associazione degli Studenti di Scienze Forestali. Cresce la rete, aumentano le contaminazioni, e tutti saranno presenti a “Oltreterra 2018”.

Focus grani

Dal produttore di semi al contadino, all’artigiano della macinatura, della pasta e del pane. C’è tutta una filiera alimentare che in questi anni si è impegnata, spesso nei territori montani, nel recupero delle varietà di grani antichi, “deboli” dal punto di vista del contenuto di glutine, ma forti per qualità alimentare. “Oltreterra” raduna un nutrito gruppo di protagonisti di questa filiera e li mette a confronto per  trovare nuove vie di miglioramento ed evoluzione di un prodotto  che racchiude in sé un valore storico e culturale, oltre che agricolo, e interessa sempre di più il consumatore attento.

La montagna del futuro si ritrova a “Oltreterra 2018” il 23 e 24 novembre, a Tredozio.

Oltreterra è promosso e sostenuto da
Slow Food
Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna
Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano
Legambiente
PEFC Italia

In collaborazione con:

Unione dei Comuni Montani del Casentino – Ecomuseo del Casentino
Università degli Studi di Firenze – Dipartimento di Gestione dei Sistemi Agrari, Alimentari e Forestali
CNR – IVALSA Firenze
AUSF Firenze
Progetto SelPiBio LIFE

Con il patrocinio di

Comune di Tredozio
Romagna Acque – Società delle Fonti
Ministero dell’Ambiente e delle Tutela del Territorio e del Mare
Regione Emilia – Romagna

È stato inoltre richiesto il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e della Regione Toscana

 

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