Novemila studenti in orto con Slow Food

Il 12 novembre oltre novemila bambini e ragazzi di quasi 300 classi delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie in tutta Italia celebrano la V Festa Nazionale dell’Orto in Condotta di Slow Food: studenti, insegnanti, genitori, nonni, cuochi e produttori locali mettono a riposo l’orto coltivato con tanta cura e si riuniscono per festeggiare un appuntamento simbolico che rievoca la storia e la cultura contadina. Il tema dell’edizione 2012 è la frutta: produzione, stagionalità, trasformazione e consumo sono gli spunti da cui partire per organizzare la festa. Le attività proposte invitano bambini e famiglie a misurare il proprio grado di conoscenza del mondo della frutta attraverso una serie di giochi ispirati all’enigmistica. Ma questo è solo un punto di partenza: da Nord a Sud, insegnanti e condotte Slow Food danno libero spazio alla fantasia organizzando molteplici iniziative con gli studenti.

La Liguria mantiene il primato di orti attivi e partecipanti alla festa. A Borghetto di Vara, in provincia di La Spezia, viene inaugurato l’orto rinato dopo l’alluvione che ha devastato le Cinque Terre il 25 ottobre del 2011. Grazie all’impegno di Slow Food Italia e ai fondi raccolti attraverso il progetto MareTerra di Liguria della Fondazione Carige, i bambini di Borghetto potranno festeggiare insieme ad altre 10 scuole primarie della provincia.

Grande entusiasmo anche in Campania, dove i giovani studenti di ben undici scuole sono coinvolti nel gioco dei Presìdi Slow Food: «L’idea è di far conoscere ai bambini i prodotti tutelati da Slow Food nella loro regione. Il gioco consiste infatti nell’associare l’immagine del prodotto al nome del Presidio e poi posizionarla sulla cartina della Campania», ci ha raccontato Giuseppe Orefice, referente dell’educazione per Slow Food Campania e fiduciario della Condotta di Massico e Roccamonfina, in provincia di Caserta. E non finisce qui: i bambini sono invitati ad “adottare un Presidio”, ovvero a scegliere quello che preferiscono e studiarlo durante l’anno, coinvolgendo non solo gli insegnanti ma anche le famiglie con interviste ai nonni e ricerche sul campo. Il risultato del loro lavoro sarà poi presentato alla festa di primavera nell’Orto in Campania di Marcianise, che si sviluppa su 650 metri quadrati nel Centro Commerciale Campania ed è un ottimo terreno di gioco e studio per le scuole della zona.

La Sicilia non si tira indietro e risponde con altrettanta fantasia: i bambini della scuola dell’infanzia Gianni Rodari di Caltanissetta danno spettacolo con una rappresentazione teatrale che riprende il tema proposto a livello nazionale e festeggiano con torte e preparati a base di frutta portati dai genitori. I colleghi della primaria Michele Abbate – ancora a Caltanissetta – oltre a divertirsi con i giochi sulla frutta, costruiranno alcuni aquiloni che faranno volare per diffondere il messaggio Chi mangia bene e genuino vola leggero. Inoltre, la Festa Nazionale dell’Orto in Condotta è stata scelta come occasione per inaugurare il nuovo orto della scuola dell’infanzia Leone XIII.

Torniamo al Nord e più precisamente a Mondovì, in Piemonte, dove a festeggiare ci saranno tre scuole. La primaria di Mondovì Piazza porta in classe un castanicoltore della comunità del cibo di Terra Madre, che descriverà il suo mestiere e guiderà la merenda a base di castagne e latte. I più piccoli della scuola d’infanzia di Piazza invece sono coinvolti in un gioco degustazione a base di frutta, mentre per gli alunni della primaria di via Cuneo è stata organizzata una mostra per scoprire le antiche varietà di mele locali e capire il valore della biodiversità.

L’Orto in Condotta è in collegamento con la rete mondiale degli orti Slow Food, dagli antesignani Edible School Garden ai nuovi arrivati Mille Orti in Africa, e dialoga on line attraverso il social network Grow the Planet.
Strumento didattico innovativo, l’Orto in Condotta educa i bambini a scoprire il piacere del cibo, il valore della biodiversità e il rispetto dell’ambiente attraverso il rapporto diretto con la terra. Il progetto nasce a scuola ma coinvolge le famiglie e tutta la comunità locale (esperti, artigiani, produttori e chef), crea ponti tra culture e generazioni con il coinvolgimento dei nonni “ortolani” e rappresenta uno strumento per conoscere il territorio, i suoi prodotti e le ricette. Si viene così a creare una vera e propria Comunità dell’apprendimento.
435 sono le scuole, tra infanzia, primarie e secondarie, che aderiscono al progetto coltivando il proprio orto con 32 600 alunni in 197 Comuni d’Italia.

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