Nove botticelle di Aceto balsamico tradizionale di Modena sono di proprietà di Slow Food Italia

«Questa iniziativa è un chiaro atto d’affetto verso l’Aceto balsamico tradizionale di Modena, già protagonista nel 1989 a Parigi durante l’atto costitutivo di Slow Food come prodotto simbolo, frutto del rispetto del tempo. Un prodotto che esprime bene lo spirito della nostra associazione. Un segno del legame di Slow Food con questo territorio e la Consorteria. L’aceto ottenuto da queste botti sarà presentato in occasione degli eventi più importanti dell’associazione, la quale è diventata proprietaria della batteria a seguito dell’asta tenutasi lo scorso 7 ottobre al Teatro Comunale di Modena». Con queste parole Roberto Burdese ha spiegato il motivo della partecipazione di Slow Food Italia alla prima Asta internazionale dell’Aceto balsamico tradizionale di Modena.

L’associazione infatti si è aggiudicata il lotto più prestigioso della vendita all’incanto: una batteria da nove botti di Abtm, assemblata alla fine degli anni settanta, da cui si ottengono ogni anno 4 – 4,5 litri (40-50 bottigliette) di Aceto balsamico tradizionale di Modena Extravecchio (almeno 25 anni di invecchiamento). Parte del prodotto sarà venduto all’asta per finanziare progetti di Slow Food come gli orti scolastici e i Presìdi della Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus. Il resto sarà presentato nelle manifestazioni più importanti di Slow Food (Salone del Gusto su tutte), in convegni, incontri e iniziative nazionali ed estere con l’obiettivo di promuovere nel mondo l’immagine dell’Aceto balsamico tradizionale di Modena e far conoscere l’operato della Consorteria dell’Abtm. L’appartenenza della batteria in capo a Slow Food significa, tra le altre cose, che essa è da considerarsi una proprietà collettiva di tutti i soci del mondo. A loro sarà dedicata una specifica comunicazione dove, oltre a illustrare l’iniziativa e il prodotto, si invitano a visitare la batteria acquistata, che è custodita nei locali della Consorteria a Spilamberto. Sarà sicuramente un’opportunità interessante di promozione sia dell’Aceto balsamico tradizionale di Modena sia del territorio modenese.

L’associazione Slow Food da sempre è impegnata nella valorizzazione e tutela del patrimonio enogastronomico tradizionale, e certamente tra le sue iniziative non poteva mancare la promozione di un prodotto simbolo come l’Aceto balsamico tradizionale di Modena, frutto di saperi millenari, un’eccellenza che si identifica con il suo territorio d’origine.

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