Lo sguardo di Ermanno Olmi su Terra Madre

Giornate intensissime per Ermanno Olmi a Terra Madre. Il regista sta infatti seguendo i molteplici incontri tematici in programma all’Oval, intento a catturare volti, gruppi di persone e a individuare possibili storie fra le migliaia di persone approdate a Torino.
Olmi e i suoi collaboratori (7 troupe e lo staff organizzativo e produttivo di Ipotesi Cinema supportati dai giovani e motivati volontari di Slow Food) si sono dati un programma di lavoro che li impegna quotidianamente dal mattino a notte inoltrata. Un saluto, un sorriso, lo scambio comunicativo di esperienze e una stretta di mano per le tante persone che lo riconoscono ma la costante concentrazione e curiosità per non perdere dettagli significativi del festoso popolo contadino di Terra Madre.
Il materiale filmato di questi giorni (che a tutt’oggi tocca già il traguardo di circa 100 ore) costituisce il primo nucleo di quello che è e sarà un lavoro in progress, che non si esaurirà con le giornate torinesi ma da queste attingerà elementi di approfondimento futuro per un documentario finale che, cosa certa, sarà in stretta sintonia con le tematiche sollevate da Carlo Petrini quelle cioè che hanno suscitato i protagonisti del lavoro contadino a raccontare la propria esperienza.
Il progetto di documentario Terra Madre è sostenuto dal Ministero per i Beni e le attività culturali.

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