Le idee non si mettono agli arresti domiciliari

Slow Food Italia esprime solidarietà al sindaco di Riace Mimmo Lucano

L’idea di Terra Madre cammina sulle gambe di 7000 delegati che ogni due anni si incontrano a Torino e che provano a condividere pratiche, esperienze, metodi per sostenere nelle proprie comunità la produzione di cibo buono, pulito e giusto. Un’idea che è nata dalla mente di Carlo Petrini ma che fin dalla prima edizione nel 2004 ha trovato subito gambe e teste con le quali diventare globali.

Anche l’idea di accoglienza sviluppata a Riace ha gambe solide su cui camminare, l’unica idea concreta che si sia vista in questi anni: un’idea che si basa su un equilibrio (anche numerico) tra popolazione residente e presenza di migranti, sulla rivitalizzazione di borghi che altrimenti sarebbero destinati all’abbandono e all’oblio, su pratiche sostenibili e innovative di utilizzo delle risorse e sul coinvolgimento dei migranti nell’erogazione di servizi alle persone e alle comunità.

L’esperienza di Riace ha dimostrato di poter funzionare, certo non senza difficoltà, ma è l’unica che sia stata realmente sperimentata ed attuata. Il resto sono muri, blocco degli sbarchi, campi lager nei paesi dell’altra sponda del Mediterraneo, idee che si basano sul concetto che i flussi migratori si possono in qualche modo fermare, che le persone possano restare dove sono nate anche se vivono in condizioni di difficoltà.

La storia dimostra il contrario e abbiamo tutti un estremo bisogno di sviluppare esperienze come quella praticata a Riace.

Le idee sono dunque come le persone e non si riescono a fermare, camminano sulle gambe di chi in quelle idee crede. Le idee non si mettono agli arresti domiciliari e Mimmo Lucano, il sindaco di Riace, è il simbolo di un’idea di accoglienza che non crea sofferenza ed emarginazione. Siamo convinti che la magistratura farà il suo corso e Mimmo tornerà ad amministrare la sua piccola e multicolore comunità, ma siamo ancora più convinti che le sue idee, come quelle di Terra Madre, siano diventate globali e stanno già contagiando positivamente l’azione di tanti sindaci e di tanti cittadini.

Per questo come Slow Food Italia ci stringiamo attorno alla comunità di Riace. Con Slow Food Calabria e le condotte del territorio saremo presenti alla manifestazione di sabato 6 ottobre per ribadire che #Riacenonsiarresta

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