La Sardegna a Slow Fish

A Slow Fish, la Sardegna sarà presente nelle aree territoriali con uno spazio info, pensato per ospitare conferenze, incontri e per far conoscere al pubblico il proprio patrimonio culturale e i nuovi progetti di valorizzazione. Lo stand sarà gestito dal Coordinamento turistico delle Regioni di Liguria e Sardegna.

Inoltre, la Regione sarà presente con alcune sue comunità del cibo nella zona del bazar, spazio allestito come un grande mercato, animato dalle comunità del cibo legate alla pesca già partecipanti a Terra Madre, dai Presìdi Slow Food del pesce, da piccole aziende di qualità in linea con la filosofia di Slow Food e dai produttori segnalati dalle Regioni italiane che aderiscono alle aree territoriali.

Fra le comunità sarde ci saranno:

Comunità dei pescatori di Capo Teulada
Area di produzione: Sardegna, Capo Teulada
La cooperativa di pescatori San Giuseppe riunisce 24 soci che praticano la pesca sia in mare, sia nella laguna di Porto Pino. La pesca in mare si svolge a meno di tre miglia dalla costa, con metodi ancora artigianali e altamente selettivi. La pesca in laguna è effettuata prevalentemente con i lavorieri oppure con altri metodi tradizionali di cattura come tremagli, bertovelli e nasse.
In laguna non viene praticato alcun tipo di allevamento, ma si applica una gestione degli stagni che permette il ripopolamento naturale. Le specie pescate sono anguilla, capitone, spigola, orata e muggine.

Comunità dei pescatori di aragoste di Su Pallosu
Area di produzione: Sardegna, golfo di Oristano
I 30 pescatori della cooperativa Su Pallosu praticano una piccola pesca artigianale con attrezzature tradizionali e selettive. Da sette anni collaborano con l’Università di Cagliari, partecipando ad un progetto di ripopolamento delle aragoste: le aragoste troppo piccole per essere vendute sono ospitate per qualche giorno in un vivaio, pesate e misurate, segnate con una striscia identificativa e riportate in mare. In questo modo si segue il loro processo di crescita negli anni.

Comunità dei pescatori di arselle di Marceddì (Presidio Slow Food)
Area di produzione: Sardegna, Marceddì (Or)
Presidio sostenuto da Provincia di Oristano, Sil

C’è un luogo in Sardegna in cui le arselle si catturano ancora una ad una, con uno specchio e un coltello. Sono le lagune di Arborea: Corrus’Ittiri e Marceddì. Ogni giorno, nella stagione della pesca che va da maggio a agosto, i pescatori appartenenti alla locale cooperativa staccano dai bassi fondali i gusci dei molluschi. Sono arselle nostrane, niente a che fare con le famose “filippine” che hanno invaso i fondali dei nostri mari. Si riconoscono perché hanno i due sifoncini separati e il guscio dalla rigatura particolare: il colore è bianco e nero oppure solo nero, e sono le più buone.

Comunità dei pescatori di muggine di Cabras (Presidio Slow Food)
Area di produzione: Cabras (provincia di Oristano)
Presidio sostenuto da Gal Montiferru, Barigadu, Sinis

Negli stagni costieri che circondano Cabras si pratica una pesca antica. Da maggio a settembre i pescatori si calano nelle lagune chiuse da cannicciate e, in gruppi di 12 o 15 persone, circondano con la rete – su pezzu – i muggini. I pochi che sfuggono alla rete e che si rifugiano negli angoli dei lavorieri sono pescati con le mani dai pescatori più bravi. Con le sacche ovariche dei muggini si produce bottarga e con le carni merka, cioè filetti salati, una preparazione di lontana origine fenicia, e su pisci affumau: cioè pesce essiccato e poi affumicato con rametti di elicriso.

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