Giovedì 6 dicembre si inaugura a El Mina il primo Mercato della Terra in Libano

Giovedì 6 dicembre sarà una data storica per il progetto dei Mercati della Terra. Si inaugura infatti a El Mina, nei pressi di Tripoli, il primo Mercato contadino libanese nell’ambito del progetto Emergenza Libano della Cooperazione Italiana « I mercati contadini quali motore per il rilancio e lo sviluppo della produzione agricola in Libano ».

A poco più di un anno dal conflitto con Israele che ha sconvolto l’economia del Paese dei cedri, la voglia di guardare avanti è tanta; e proprio grazie alla forte determinazione del gruppo di Slow Food Beirut, e grazie al contributo della Cooperazione Italiana e al coordinamento della ONG UCODEP, nascono i Mercati della Terra in Libano. Tre mercati saranno inaugurati in questi mesi.
Il primo mercato settimanale, che si inaugura appunto tra pochi giorni, sarà nel Nord del Paese, a El Mina, antica cittadina marittima nel distretto di Tripoli, in una piccola area verde a ridosso del lungomare della Corniche. Nell’economia della zona è fondamentale l’apporto della pesca, direttamente testimoniato dal traffico del porto di El Mina, da un mercato ittico ben noto in tutto il Paese e dalla presenza nel mercato stesso della locale cooperativa di pescatori.
Nel Sud, area nella quale il conflitto con Israele ha determinato i danni maggiori, sta per essere inaugurato il mercato di Saida (Sidone), storico centro mercantile fenicio.
La capitale Beirut sarà infine la sede per il terzo mercato, che aprirà i battenti nei primi mesi del 2008.

Il progetto, finanziato dal Programma di Emergenza ROSS della Cooperazione Italiana attivato dal Ministero degli Affari Esteri all’indomani della cessazione delle ostilità tra Israele e Libano, nasce dalla volontà della Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus e della Ong Ucodep di sostenere i piccoli produttori agricoli del Libano che hanno risentito degli effetti della guerra attraverso un rafforzamento delle capacità commerciali dei loro prodotti sui mercati locali, e di proteggere, qualificare e valorizzare il patrimonio enogastronomico e la biodiversità libanese a rischio. Scopo dell’intervento è anche quello di garantire un adeguato supporto alla produzione locale e alla commercializzazione, anche mediante il rafforzamento dei meccanismi di collaborazione con gli altri interventi delle Ong che operano in Libano sempre attraverso il programma ROSS.

Il Ross consiste di un insieme di iniziative di Emergenza in Libano ed è stato promosso dalla Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo (DGCS) del Ministero degli Affari Esteri; esso finanzia 58 progetti in oltre 100 località del Libano per promuovere il ritorno delle popolazioni e riqualificare gli insediamenti, migliorando le condizioni sociali, economiche e ambientali della popolazione libanese.

Il progetto dei Mercati della Terra in Libano si avvale dei risultati di un’attenta ricerca sui prodotti tradizionali del Paese ad opera degli studenti dell’American University of Beirut, coordinati dal professor Rami Zurayk, tra i fondatori di Slow Food Beirut, controparte locale dell’iniziativa.

I Mercati della Terra sono l’occasione per un contatto diretto fra chi produce cibo e i consumatori finali, considerati individui consapevoli e curiosi che hanno voglia di conoscere i cibi, i produttori e le loro storie. Non solo comprano, ma attraverso la loro scelta attiva e consapevole, sono coproduttori, come li definisce Carlo Petrini, presidente internazionale di Slow Food.

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