Finalmente agricoltura e cibo alla COP21 di Parigi

Il Ministro Galletti firma l’appello di Slow Food Non mangiamoci il clima

GallettiL’agricoltura e il rapporto tra cibo e clima, due argomenti fino a oggi ai margini della discussione sul cambiamento climatico in vista della COP21, saranno rappresentati a Parigi dal Ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti.

Il capo della delegazione italiana alla XXI Conferenza Onu sui cambiamenti climatici ha infatti firmato l’appello di Slow Food Non mangiamoci il clima rendendolo noto con un tweet diffuso questa mattina:

#cibo e #agricoltura per combattere il #climatechange nell’appello di #slowfood che porterò alla #COP21 di Parigi http://bit.ly/1PPh4TI

Secondo l’associazione internazionale nei documenti di preparazione all’appuntamento di Parigi sono stati privilegiati temi come l’energia, l’industria e i trasporti. A seconda del sistema che si prende come riferimento, però, l’agricoltura, l’allevamento e la produzione del cibo rappresentano sia una delle principali cause del cambiamento climatico che una delle soluzioni possibili.

«Soltanto attraverso un radicale cambiamento di paradigma nell’attuale sistema di produzione, trasformazione, distribuzione e consumo di cibo si riuscirà a mitigare il cambiamento climatico», afferma Gaetano Pascale, presidente di Slow Food Italia. «Ringraziamo il Ministro Galletti per il sostengo al nostro appello e soprattutto per l’impegno a portare al tavolo della discussione di Parigi i nostri temi, così importanti per il futuro del Pianeta. Ma la rivoluzione non deve essere affidata solo al potere delle istituzioni di cambiare il sistema, deve partire da noi e dalle nostre scelte quotidiane. Scegliendo il cibo ed evitando gli sprechi, ad esempio, ma anche firmando l’appello Non mangiamoci il clima e facendo così arrivare ancora più forte la nostra voce a Parigi».

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