Contraddittorio dividere tra OGM “buoni e OGM “cattivi”

La Task Force per un’Italia libera da OGM (Acli, Adoc, Adusbef, Aiab, Amab, Assoconsum, Campagna Amica, Cia, Città del Vino, Cna Alimentare, Codacons, Coldiretti, Crocevia, Fai, Federconsumatori, Federparchi, Focsiv, Fondazione Univerde, Greenaccord, Greenpeace, Lega Pesca, Legacoop Agroalimentare, Legambiente, Movimento difesa del cittadino, Slow Food, Unci, Vas, Wwf) esprime un significativo dissenso di fronte alle prime dichiarazioni che il Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, Corrado Clini, ha voluto riservare ad uno dei temi più controversi nella comunità scientifica e nella percezione dei cittadini consumatori: quello degli OGM.

Appare del tutto contraddittorio e sicuramente pretestuoso dividere tra OGM “buoni” e OGM “cattivi” a seconda dell’utilizzo in quanto, oltre all’impatto alimentare e sanitario, le colture transgeniche provocano rilevanti effetti negativi sull’ambiente e la biodiversità in particolare attraverso l’ibridazione di piante transgeniche con specie e varietà selvatiche o attraverso la resistenza degli insetti alle tossine transgeniche.

Dispiace, pertanto, che il Ministro nelle sue prime dichiarazioni voglia invertire l’ordine delle priorità d’intervento dell’amministrazione pubblica rispetto al ruolo che il nostro Paese potrebbe avere in un percorso di crescita della green economy e di sostegno alle nuove occupazioni verdi.

Giovedì 17 Novembre

Apertura Ministro Clini si OGM: una dichiarazione dell’Assessore Dario Stefàno, coordinatore della Commissione Politiche agricole nazionale

“L’esordio del nuovo ministro all’Ambiente Corrado Clini non ci è piaciuto. Ci saremmo aspettati più cautela e attenzione verso percorsi già strutturati e che investono determinazioni di altri livelli istituzionali che pure sui temi delle coltivazione transgeniche hanno competenza”. Così l’assessore alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia, coordinatore della Commissione Politiche agricole nazionale Dario Stefàno commenta le prime dichiarazioni rilasciate oggi dal neoministro a proposito di Ogm.

“Pur augurandomi – prosegue Stefàno – che possano essere state frutto della “emozione da primo giorno”, ho tuttavia il dovere di evidenziare subito al ministro Clini che le Regioni italiane – all’unanimità – si sono già espresse, e più volte, contro gli Ogm e hanno chiesto al Governo l’esercizio della clausola di salvaguardia, così come hanno pure fatto altri Stati membri dell’Unione Europea”.

“Né ci può soddisfare – conclude il coordinatore – la distinzione che ha fatto il Ministro fra alimenti e colture arboree, perché per noi il tema è quello di una scelta strategica del Paese. Peraltro, non riteniamo che si possa pensare di risolvere il problema del dissesto idrogeologico nel nostro Paese facendo ricorso alle colture transgeniche. Tema, piuttosto, al quale va indirizzata ben altra attenzione valorizzando, a nostro avviso, ancora di piu e meglio, il ruolo che l’agricoltura tradizionale ha storicamente svolto per la tenuta idrogeologica del territorio”.

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