Carlo Petrini presenta a Roma il suo nuovo libro Buono, pulito e giusto. Princìpi di nuova gastronomia

Mercoledì 7 dicembre 2005, alle ore 11, Giulio Einaudi editore e Slow Food presentano Buono, pulito e giusto. Principi di nuova gastronomia, di Carlo Petrini.

L’evento si tiene a Roma (Palazzo Rospigliosi, Sala del Gran Consiglio, via XXIV Maggio 43) con la collaborazione di Coldiretti.

Ne discutono con l’autore Gianni Alemanno, Ministro delle Politiche agricole e forestali, Piero Fassino, Segretario nazionale Democratici di Sinistra, Paolo Bedoni, Presidente Coldiretti. Coordina Paolo Gambescia, direttore del quotidiano Il Messaggero.

«C’è ancora chi pensa ai gastronomi come a una cricca di mangioni egoisti, incuranti di ciò che sta loro attorno e per lo più appartenenti a un’élite facoltosa. Certo, il cibo può e dovrebbe essere un piacere, ma mangiare è anche un “atto agricolo”: selezionando cibi di buona qualità, prodotti con criteri di rispetto per l’ambiente e le tradizioni locali, favoriamo la biodiversità e un’agricoltura equa e sostenibile» dichiara Petrini spiegando gli intenti del libro. «Abbiamo fame di cambiamento. Perché allora non darci un progetto? Propongo la costruzione di una rete globale dei nuovi gastronomi che stabilisca un’alleanza tra le diverse comunità del cibo».

Massimo Montanari, docente di Storia medievale e autore di numerosi saggi di storia dell’alimentazione, ha recentemente scritto a proposito di Buono, pulito e giusto. Principi di nuova gastronomia: «Carlin Petrini disegna con estrema lucidità – ma con la passione del profeta, che è la sua cifra stilistica innata – la figura di un nuovo gastronomo. È un’opera che affonda le radici nel più profondo della nostra cultura e della nostra storia. Ma anche un libro nuovissimo, perché contiene – come nessun’altra riflessione sul cibo, né di Ippocrate, né di Platina né di Brillat-Savarin – una dimensione etica assolutamente inedita».

Anche Piero Bevilacqua, docente di Storia contemporanea e autore tra l’altro di La mucca è savia. Ragioni storiche della crisi alimentare europea, (Donzelli editore) commenta così: «È un libro delle sorprese e dello spiazzamento. Lo è in generale per il medio lettore colto, tuttavia spiazza anche gli storici, squaderna un sorprendente universo di connessioni che mostra – forse mai con tanta dovizia di informazioni e passione argomentativa – come il cibo sia al centro di una costellazione di storie e rapporti sociali fittamente intrecciati. Relazioni che si svolgono all’interno di una geografia vasta quanto il mondo».

Buono, pulito e giusto. Principi di una nuova gastronomia è in vendita al prezzo di 15,50 euro.

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