Biodiversità, Slow Food interviene al summit European Platform for Biodiversity Research a Firenze

Cento delegati, fra i quali scienziati, ricercatori, esperti e operatori della biodiversità, in rappresentanza di 25 paesi europei si sono trovati a Firenze, dal 21 al 24 novembre, per un congresso organizzato da Bioplatform-EPBRS (European Platform for Biodiversity Research) organo di consulenza della Unione Europea in questa materia.
Il convegno, organizzato in occasione della Presidenza italiana dell’UE, si è svolto presso l’Istituto Agronomico per l’Oltremare di Firenze e ha visto la presenza di rappresentanti della Commissione Europea, del Ministero dell’Università, Istruzione e ricerca scientifica, del Ministero dell’Ambiente, della Regione Toscana, e dell’Arsia, l’agenzia della regione Toscana per lo sviluppo e l’innovazione in agricoltura.

Nella mattinata di venerdì Cinzia Scaffidi, responsabile del Premio Slow Food per la Difesa della Biodiversità, ha evidenziato nel suo intervento come Slow Food lavori da anni per preservare la biodiversità delle varietà animali e vegetali, per salvare la straordinaria ricchezza delle nostre tradizioni alimentari: “Questo significa – ha sottolineato -conservare le tradizioni legate al territorio, suscitare nelle giovani generazioni un nuovo interesse nei confronti del cibo, lavorare per contrastare l’omologazione della cultura alimentare nel mondo”.

Ed ecco la nuova sfida lanciata da Slow Food: organizzare per ottobre 2004 il Meeting delle comunità produttive del cibo nel mondo. Saranno invitati a Torino 5000 contadini da ogni angolo della terra per 4 giorni di discussioni, convegni, incontri, seminari: un’occasione per confrontare i problemi comuni e le soluzioni più efficienti per la diffusione di pratiche agricole e di produzione alimentare rispettose dell’ambiente, della biodiversità e del piacere del gusto, propositive di un nuovo modello di sviluppo.

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