Bilancio del Salone del Gusto 2006

A un giorno dalla conclusione ufficiale del Salone del Gusto, Carlo Petrini, presidente di Slow Food Internazionale, e Mercedes Bresso, presidente della Regione Piemonte, hanno fatto un primo bilancio davanti ai giornalisti, esprimendo grande soddisfazione per l’andamento complessivo di questa edizione.

Carlo Petrini
ha sottolineato il dato positivo dell’incremento costante della presenza dei produttori al Salone: «Nelle prime edizioni, girando per gli stand, si vedevano molti commercianti e pochi produttori; oggi constato come il numero si sia invertito e come sia possibile incontrare e vedere in faccia tanti produttori con i frutti del loro lavoro». Il presidente dell’associazione ha poi espresso soddisfazione per i numeri positivi fin qui registrati: «L’ultima rilevazione parla di 101 000 visitatori, con un aumento del 21% di italiani e del 19% di stranieri. Tutte le giornate hanno visto un incremento di ingressi, con la bella sorpresa del +30% della giornata di venerdì. Il sito di Slow Food, che durante l’anno segna una media di 12 000 contatti al giorno, nei giorni del Salone ha raggiunto la media giornaliera record di 41 000 contatti». Petrini ha poi commentato la sintonia che si è creata tra i due eventi paralleli del Salone del Gusto e di Terra Madre: «C’era il rischio che si verificasse una dualità tra lo spirito etico-ambientale e sociale di Terra Madre e quello più gastronomico del Salone. Questo non è avvenuto e i due eventi si sono perfettamente integrati e sostenuti a vicenda. Molti membri delle comunità del cibo di Terra Madre hanno visitato il Lingotto Fiere e, partecipando a diversi appuntamenti, sono entrati in contatto con i visitatori del Salone».

La presidente Mercedes Bresso ha dichiarato: «Siamo molto soddisfatti per come stanno andando il Salone del Gusto e Terra Madre. Le due manifestazioni spingono alla riflessione, alla conoscenza di luoghi e culture diverse. Quindi non è solo un evento mangereccio, e neanche il mercato della convenienza o delle grandi abbuffate. Nelle prossime edizioni allargheremo gli spazi, vista la densità dei visitatori di quest’anno, creando un padiglione in più che colleghi Lingotto e Oval. Intensificheremo i rapporti fra istituzioni e produttori, per facilitarli sempre più a partecipare. Magari faremo anche una suddivisione dei prodotti seguendo il criterio di provenienza geografica, anziché quello della suddivisione merceologica».

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