Apre il Mercato della Terra di Milano

Il Mercato della Terra di Milano si tiene per la prima volta sabato 12 dicembre dalle 9 alle 15 al Parco Largo Marinai d’Italia, dove era ospitato l’antico verziere, lo storico mercato ortofrutticolo cittadino, nei pressi della Palazzina Liberty. Al mercato contadino, organizzato da Slow Food, partecipano quaranta produttori provenienti principalmente dal Parco Agricolo Sud Milano. Sono inoltre rappresentate le aree agricole di Lodi, Bergamo, Monza e Brianza, Lecco, Como, Varese e Pavia. Ortofrutta, formaggi, salumi, pane, birra, cibo di strada e molto altro ancora, la migliore qualità del territorio si presenta alla città, garantita dalla più sicura delle certificazioni esistenti, la faccia di chi produce. I visitatori possono incontrare i casari del bagoss di Bagolino e del bitto delle Valli del Bitto, formaggi tutelati da Slow Food, e acquistare alcune chicche dei Presìdi internazionali, come il caffè di Huehuetenango e i datteri dell’Oasi di Siwa. Il mercato, storicamente luogo di incontro e scambio, è animato dalle condotte Slow Food della Lombardia che organizzano brevi Laboratori del Gusto per comunicare e sensibilizzare la popolazione sulla qualità dei prodotti agricoli del territorio. Il Mercato della Terra di Milano fa parte del più ampio progetto Nutrire Milano, energie per il cambiamento (www.nutriremilano.it) ed è il primo risultato del Protocollo d’intesa firmato tra Slow Food Italia e il Parco Agricolo Sud Milano. L’appuntamento di sabato coincide con il Terra Madre Day, una giornata di festa sul tema del mangiare locale organizzata in tutto il mondo per celebrare i 20 anni dalla nascita di Slow Food Internazionale. Il Mercato della Terra di Milano diventerà un appuntamento fisso tra produttori e consumatori metropolitani a partire dal prossimo febbraio (tutti gli aggiornamenti su www.mercatidellaterra.it) I Mercati della Terra Con i Mercati della Terra, Slow Food intende attivare in Italia e nel mondo una rete di mercati contadini. Questo progetto risponde all’esigenza, diventata pressante negli ultimi anni, di riavvicinare i consumatori ai produttori, la tavola alla terra: i consumatori trovano bevande e cibi sani, sicuri e con un’origine chiara, avendo la possibilità di conoscere i produttori e chiedere loro informazioni sui prodotti acquistati; i produttori si assumono direttamente la responsabilità di ciò che vendono e possono raccontare direttamente le caratteristiche dei loro prodotti garantendone qualità, territorialità e stagionalità. Nei Mercati della Terra i prezzi sono equi, trasparenti e motivati: ripagano la fatica di chi lavora e le materie prime necessarie per ottenere un prodotto di qualità, con beneficio di chi acquista senza costi di intermediazione. Le prime esperienze sono partite in Mali e Libano nel 2007 e nel 2008 in Israele, mentre in Italia sono già attivi i mercati di Cairo Montenotte (Sv), Montevarchi (Ar), San Daniele (Ud), San Miniato (Pi), Villa Lagarina (Tn) e Bologna.

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