Al Parlamento Ue votata una storica risoluzione che riconosce i “diritti delle api” e all’apicoltura un valore strategico per la società e l’ambiente

Soddisfazione di Slow Food: «Da anni lavoriamo al fianco di apicoltori e consumatori per una specie animale preziosissima e minacciata» Una giornata importantissima per l’apicoltura. Al Parlamento Ue infatti è stata approvata oggi un’importante Risoluzione per il futuro di api e dell’apicoltura in Europa. Il Parlamento da adesso in poi riconosce ufficialmente che «l’apicoltura fornisce un servizio pubblico di valore ambientale e di valore strategico per la società, è un modello di produzione sostenibile nel contesto rurale, pregevole esempio di occupazione verde per la conservazione della biodiversità e dell’equilibrio ecologico. La produzione agricola necessita del servizio d’impollinazione. Le drammatiche difficoltà e perdite che il settore vive in tutto il mondo sono causate da una sinergia di fattori: le malattie delle api, l’indebolimento del loro sistema immunitario, il cambio climatico, le modificazioni d’uso del suolo e l’aumento delle monocolture che determinano mancanza di risorse mellifere per le api, nonché l’uso di prodotti fitosanitari e tecniche agricole non sostenibili. Con il rischio che Apis mellifera divenga una specie in via di estinzione». Cinzia Scaffidi, direttrice Centro Studi Slow Food, così commenta la risoluzione del Parlamento Ue: «Il dibattito che si è svolto nei giorni scorsi al Parlamento Europeo ha chiaramente dimostrato che il livello di sensibilità, competenza e consapevolezza riguardo al ruolo e alla situazione delle api è molto alto tra i politici europei e questo non può che farci piacere. Da anni Slow Food è al fianco di apicoltori e consumatori nelle attività di comunicazione e sensibilizzazione verso una specie animale preziosissima e minacciata e verso un prodotto che è il primo indicatore dello stato di salute di un territorio. Riconoscere politicamente il ruolo fondamentale che le api svolgono in natura e dunque in agricoltura è un grande segnale di civiltà. Questa risoluzione, unita al documento pubblicato recentemente dal Commissario Cioloş sulla PAC (politica agricola comunitaria) post 2013 fa sperare di poter vedere presto attuate quelle politiche alimentari di cui si è tanto parlato al meeting delle comunità del cibo Terra Madre (Torino 21-25 ottobre): politiche condivise, intersettoriali e interdisciplinari che vedono il cittadino al centro del cambiamento».

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