Come ti conservo (al meglio) la verdura

shutterstock_149286500Tarassaco o lattuga, questo è il dilemma! Si sa, dovremmo fare il possibile per conservare le proprietà nutritive delle verdure, ma spesso e volentieri invece con le tecniche di cottura tradizionali inconsapevolmente le riduciamo, perdendo gran parte dei benefici che i nostri amici vegetali potrebbero portarci. E non parliamo solo di vitamine A e C, calcio e ferro: recenti ricerche hanno infatti dimostrato come i fito-nutrienti, con cui le piante si difendono da insetti e raggi UV, svolgono un’azione fondamentale anche per la nostra salute. Mai sentito il resveratrolo negli acini d’uva o il licopene nei pomodori? Vediamo ora insieme 8 comportamenti con cui, anche senza saperlo, riduciamo gli aspetti nutritivi delle nostre verdure!

Per esempio, sapevate che sarebbe meglio aspettare dieci minuti prima di cuocere l’aglio dopo averlo tagliato? O che i broccoli perdono croccantezza se conservati nel cassetto delle verdure del frigo? Scopriamo insieme gli altri! E per gustose e originali ricette con cui preparare le mille verdure che il nostro orto ci fornisce, non perdetevi Ricette vegetariane d’Italia, il nuovissimo ricettario di Slow Food Editore con oltre 400 piatti della tradizione regionale italiana.

1. Pomodoro fresco vs pomodoro cotto

Per molti di voi sarà un’ovvietà, ma meglio rinfrescarci la memoria: cuocere i pomodori li rende più nutrienti, non il contrario. Il calore infatti modifica la struttura del licopene e permette al nostro organismo di assorbirlo più facilmente, quindi la passata di pomodoro contiene una più alta concentrazione in fito-nutrienti rispetto ai pomodori crudi. Passata rigorosamente fatta in casa, ça va sans dire!

2. Conservare la lattuga nel posto sbagliato

Se per molte verdure vale la regola per cui non si debbano rovinare e rompere le foglie per conservarle al meglio, beh, per la lattuga non è così. Le foglie rotte e lasciate riposare un paio di giorni contengono il doppio di antiossidanti rispetto a quelle lasciate intere in frigo.

3. Bollire la verdura

Facendo bollire la verdura in acqua si perdono gran parte degli antiossidanti contenuti. Gli spinaci perdono addirittura i ¾ dei loro nutrienti nell’acqua bollente! Molto meglio quindi cuocere al vapore, arrostire o far saltare in padella.

4. Condire l’insalata con l’olio sbagliato

L’utilizzo di sostanze grasse, come l’olio extravergine d’oliva, stimolano l’assorbimento delle sostanze nutritive da parte del nostro organismo. Che sia olio di buona qualità, ovviamente!

5. Cuocere l’aglio subito dopo averlo tagliato

Gettare uno spicchio d’aglio appena tagliato nella padella bollente non ci permette di consumare l’allicina, il componente che rende l’aglio così benefico per la salute. Questo perché l’enzima che crea l’allicina si attiva solo dopo alcuni minuti e può essere reso inattivo dal calore. Quindi la soluzione è lasciar riposare i nostri spicchi una decina di minuti per essere certi di beneficiare del prezioso enzima.

05-Potato-Peelings-00966. Gettare via buona parte delle nostre verdure

Bando agli scarti! Impariamo a utilizzare tutte le nostre verdure, dai gambi dei broccoli alle parti bianche delle bietole, dai semi delle zucche alle bucce. Avete mai provato a trasformarle in gustose chips?

7. Mangiare le patate immediatamente dopo la cottura

Quanti di voi non mangiano patate perché le ritengono ad alto contenuto glicemico? Bene, allora sappiate che la soluzione esiste: lasciare riposare qualche ora permette all’amido di trasformarsi ed essere digerito molto più lentamente, riducendo quindi l’apporto glicemico. Che fare quindi? Preparare un’ottima insalata di patate per il pranzo di domani!

8. Evitare i broccoli interi

Molto meglio prediligere i broccoli interi rispetto ai ciuffi già preparati, anche se si tratta di una delle verdure che perde i valori nutrizionali nel minor tempo. Secondo gli ultimi studi, infatti, nel tragitto dall’orto al supermercato i broccoli perdono il 75% degli antiossidanti. Motivo in più per scegliere i mercati contadini della zona, per ridurre i tempi di trasporto e non perderne i benefici.

Fonte: http://www.thekitchn.com/ways-you-are-making-vegetables-less-nutritious-219868

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