Come la pasta diventò il piatto preferito al mondo

Prima un pò di presente. Un’indagine dell’Oxfam pone la pasta come piatto più popolare in diverse zone del mondo, dalle Filippine al Guatemala, dal Sud Africa al Brasile, superando nella classifica riso, carne e pizza.
L’Italia rimane di gran lunga la maggior consumatrice, a seguire Venezuela, Messico, Svizzera, Grecia, Bolivia ecc.
Un amore globale che fa girare sempre più denaro: nel 2003, 13 miliardi di dollari di vendite, 16 miliardi nel 2010.
Tra variazioni e specialità, solo in Italia sono riconosciute circa 600 tipologie di pasta.

Ora un pò di storia. Già i Romani mangiavano una sorta di pasta, cotta al forno anziché bollita. I cinesi consumavano tagliatelle di miglio almeno dal 2000 a.C. La leggenda dice che nel 1295 l’esploratore veneziano Marco Polo portò in Italia dall’impero celeste il primo tipo di pasta che farà poi grande questa specialità italica. Falso.
Fu grazie alla conquista araba della Sicilia nell’ottavo secolo, quando i soldati musulmani portarono con loro tagliatelle essiccate. Erano fatte di grano duro.
Gli italiani da parte loro apportarono due fondamentali modifiche. Primo, usando grano duro ad alta concentrazione di glutine, la loro pasta era particolarmente malleabile, atta a realizzarne diverse forme e dimensioni. Secondo, combinarono (possiamo dire combinammo?) il piatto con salse, la più famosa ovviamente fu il sugo di pomodoro.
Nella povera e preindustriale Italia meridionale, la popolarità della pasta era dovuta in gran parte alla sua economicità a fronte di un alto valore calorico. Come spesso accade nella storia della gastronomia, il piatto arrivò al successo planetario grazie alla massiccia emigrazione. Quando milioni di italiani presero il largo per scappare da una miseria endemica. Gli immigrati portarono nelle loro valige chili di pasta e la fecero conoscere al mondo.
Ironia della sorte, ora proprio in quei luoghi come Costa amalfitana, Sardegna, Sicilia, da dove i nostri avi fuggirono per buttarsi alle spalle la fame, frotte di ricchi turisti vengono ad assaggiare quel gran piatto povero, la pasta.

Luca Bernardini
l.bernardini@slowfood.it

Fonte:
Pellegrino Artusi, La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene
Silvano Serventi e Francoise Sabban, Pasta. Storia e cultura di un cibo universale, Laterza, 2004
Internationalpasta.org
The Independent

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