Coltiviamo il futuro. Le nostre iniziative nel 2017

Campagna associativa e Slow Food Day

Con la campagna associativa “Insieme alimentiamo il futuro” abbiamo voluto comunicare che siamo persone appassionate di cibo, che con le scelte quotidiane costruiscono qualcosa di buono. È il ruolo etico e sociale che il consumatore può decidere di avere, operando scelte responsabili e consapevoli. Con lo Slow Food Day (8 aprile 2017) i nostri volontari hanno presentato le attività locali di Slow Food, incontrato i produttori, i ristoratori e il pubblico e dedicato la giornata alle scelte alimentari. Con l’occasione abbiamo distribuito un questionario sulle abitudini e sui consumi alimentari che ha raccolto oltre 3000 risposte e pubblicato i risultati su Slow #2 di settembre.

La buona strada – Ripartiamo dal cibo

I primi mesi dell’anno sono serviti per gli incontri con i diretti interessati e per definire insieme a loro il progetto più idoneo per ripartire dopo il terremoto in centro Italia del 2016. Il 7 luglio progetto e raccolta fondi La buona strada – Ripartiamo dal cibo sono stati lanciati al Festival della Partecipazione a L’Aquila. Il progetto si propone di raccogliere entro febbraio del prossimo anno 180.000€ con i quali finanziare l’acquisto di un furgone attrezzato per le aree umbre e laziali circostanti a Cittareale, Accumoli, Amatrice e Cascia che venderà al pubblico i prodotti delle aziende agricole locali e delle altre regioni colpite dal sisma; un caseificio mobile dotato di tutte le attrezzature necessarie che permetta a una ventina di allevatori abruzzesi, più precisamente del territorio aquilano, di riprendere la produzione lavorando direttamente il proprio latte; la realizzazione di un Mercato della Terra e l’acquisto di un negozio mobile a Comunanza, nelle Marche. Mentre scriviamo abbiamo oltrepassato i 50.000€ e avviato il Mercato della Terra di Comunanza. Per donare segui questo link.

Pesca sostenibile e salute del mare

Slow Food sostiene una rete di comunità della pesca e una serie di azioni comunicative volte a sensibilizzare il pubblico sui temi del mare e delle acque dolci, della pesca sostenibile e del consumo consapevole di pesce. Le attività sono coordinate da un comitato scientifico che quest’anno ha indicato come temi da portare all’attenzione dei soci e del pubblico gli inquinanti presenti nel mare e nelle filiere ittiche, come metalli pesanti e microplastiche, e la necessità di allestire una sede fissa, politica e fisica, per interagire con tutti gli attori del Mediterraneo in Liguria, come fulcro di un dialogo tra le sponde del nostro mare, per superare le difficoltà comuni e creare un’economia virtuosa. Questi messaggi sono stati lanciati in occasione di Slow Fish, evento tenutosi a Genova dal 18 al 21 maggio.

Cibo e salute

Le iniziative di Slow Food legate ad approfondire il rapporto tra cibo e salute sono sfociate nel 2017 nella nascita di una nuova collana editoriale denominata Slow Life. Nei titoli di questa collana sono descritti i prodotti, si approfondiscono gli aspetti nutrizionali e si propone una guida per sceglierli al meglio e valorizzarli in cucina, con un’attenzione particolare ai temi della salute e del benessere. I titoli pubblicati finora sono: Pesce, Naturalmente dolci, Pane e lievitati, Verdure, Cereali e legumi e Carne.

Latte crudo e lieviti naturali

Anche grazie a Cheese, evento tenutosi con grande successo a settembre a Bra, si sono intensificate le attività di ricerca e gli incontri con gli specialisti per approfondire i temi del latte crudo e dell’utilizzo di lieviti naturali, invece di quelli industriali standardizzati. Le informazioni e le testimonianze raccolte sono state utili alla stesura di articoli pubblicati nei principali canali comunicativi di Slow Food Italia e sono state la base della discussione avvenuta nelle conferenze programmate durante Cheese.. Su questa base è nata una rete di persone che nel mondo promuovono e promuoveranno il latte crudo. Questo potrà avere interessanti ripercussioni sulla situazione difficoltosa di molti produttori che oggi non si sentono sufficientemente tutelati per la loro scelta di allevamento e produzione sostenibile.

Isole Slow

Dal 2005 è attiva la rete delle Isole Slow, che porta avanti i temi di Slow Food declinandoli nella realtà delle isole italiane, ma non solo. Lo scopo è recuperare i settori produttivi isolani, valorizzare le produzioni tipiche e la cucina di territorio capace di mutare con le stagioni e le disponibilità di cibi locali. Si tratta di riportare al centro territori ingiustamente considerati marginali, capaci di grandi slanci, come dimostrato negli ultimi anni da quanto successo all’Isola del Giglio.

Cambiamenti climatici

Nella seconda parte dell’anno abbiamo dato il via alla prima campagna di comunicazione e sensibilizzazione internazionale sulle ripercussioni che le scelte alimentari hanno sui cambiamenti climatici, un tema che da alcuni anni vede già coinvolta l’associazione. Con la campagna Menu for change, promuoviamo i cibi locali, freschi e di stagione, ponendo l’attenzione su quanto questi fanno risparmiare in termini di emissioni di gas serra. La campagna vede il coinvolgimento di soci e appassionati, di osti e operatori del settore, e promuove atteggiamenti alimentari quotidiani capaci di mitigare i cambiamenti climatici. Con l’occasione sono stati prodotti e diffusi materiali comunicativi attraverso il sito specifico della campagna e tutti i canali comunicativi che abitualmente utilizziamo.

 

A cura di Alberto Arossa

tratto dal numero 3/2017 di Slow, la rivista di Slow Food Italia

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