Ci piace caldo… ma non bruciato

Ci piace caldo… ma non bruciato: la sezione Culinary Cinema del Festival del Film di Berlino (6 – 16 febbraio,www.berlinale.de) quest’anno ci invita a riflettere su cibo e cambiamenti climatici e suggerisce come poter trovare il giusto equilibrio proprio attraverso le nostre scelte, a partire proprio da cosa decidiamo di portare in tavola o mangiare al ristorante. L’Italia partecipa come mai prima d’ora con ben quattro film in programma. Vi abbiamo già parlato de I cavalieri della laguna di Walter Bencini con il suo viaggio nella vita e nel lavoro della Cooperativa dei pescatori di Orbetello (Presidio Slow Food), un esempio di una pesca buona, pulita e giusta.

Jonathan Nossiter, a dieci anni da Mondovino, con Resistenza naturale ci presenta a quattro «vignaioli-artigiani e coraggiosi», li definisce il regista, sostenitori del vino naturale e contrari al nuovo ordine economico mondiale: «I ribelli del vino naturale contrari al nuovo ordine economico mondiale offrono un modello di resistenza incantato e gioioso. Attraverso l’ironia e l’emozione “Resistenza Naturale” utilizza il documentario e la finzione in un modo che risveglierà il ribelle presente in ognuno di noi», da non perdere insomma.

Tuffo nel passato invece con I maccheroni, corto del 1957 di Raffaele Andreassi, appena restaurato dalla Cineteca di Bologna. Il cineasta, pittore, fotografo e poeta ci racconta un rito culinario che si svolge in un assolato paese del Gargano, quello del pranzo a base di maccheroni al sugo. Un piatto di pasta per far dimenticare la povertà del menu quotidiano, a base di pane e fave cotte…

Infine a rappresentare l’Italia c’è anche In grazia di Dio di Eduardo Winspeare: la storia di quattro donne salentine che si trasferiscono in campagna e vivono con il baratto dei prodotti agricoli che producono. 

Ad arrichire la programmazione l’intervento di alcuni chef (tra gli Daniel Achille, Matthias Diether, Michael Kempf, Tim Raue e i fratelli Roca) con la loro proposta ispirata ai in programma. 

In bocca al lupo ai nostri registi!
A cura di Michela Marchi
m.marchi@slowfood.it 

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