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A MONTECATINI TERME IL 6, 7, 8 LUGLIO 2018 SLOW FOOD ITALIA CELEBRA IL SUO IX CONGRESSO DALLA FONDAZIONE DEL 1986

Le finalità

Il congresso nazionale è l’organo di indirizzo politico dell’Associazione. Si svolge ogni quattro anni.
Al congresso partecipano tutti i delegati eletti dai soci con i criteri di rappresentanza stabiliti dal Consiglio Nazionale al fine di garantire la partecipazione democratica di tutti i soci alla vita associativa e all’elezione degli organi dirigenti.
Spetta al congresso, inoltre, il rinnovo di tutte le cariche associative:
il Comitato Esecutivo;
• il Consiglio Nazionale;
• il Collegio dei Garanti;
• il Collegio dei Revisori.
Infine, il Congresso delibera le variazioni allo Statuto.

Il congresso di Montecatini Terme segue quello internazionale di Slow Food tenutosi a Chengdu (Cina, ottobre 2017) che ha tracciato la nuova strada che il movimento della Chiocciola dovrà percorrere. La Dichiarazione di Chengdu sintetizza le principali sfide dei prossimi anni: la necessità di battersi affinché a tutti sia garantito l’accesso al cibo buono, pulito, giusto e sano; l’accesso alla conoscenza come un diritto comune e stessa dignità per saperi tradizionali e accademici; il rifiuto di qualunque esclusione di carattere politico, economico e sociale; la salvaguardia dell’ambiente come principale priorità del nostro agire anche grazie a campagne di informazione e sensibilizzazione; la necessità di ribadire che la diversità è la più grande ricchezza di cui disponiamo come esseri umani e come collettività; la volontà di affrontare a tutti i livelli l’iniqua spartizione delle ricchezze e delle opportunità.

I delegati riuniti in congresso sono chiamati a dare un indirizzo politico e a delineare un programma di lavoro conforme alla realtà italiana, tenendo presente la storia e le prospettive future di Slow Food Italia.

Il IX congresso di Slow Food Italia a Montecatini è  l’occasione per ribadire la forte interconnessione fra il cibo, la sua produzione e i cambiamenti climatici, le migrazioni e il rapporto con la multiculturalità, la salute e il benessere. Tra le parole chiave di questo congresso ci sono internazionalità, globalità, dialogo e apertura.

I documenti

Il congresso nazionale è preceduto dai congressi di Condotta e dai congressi delle Associazioni Regionali.

Congressi di Condotta:

Il regolamento dei Congressi di Condotta

Il documento di accompagnamento

La Guida alla Lettura

Congressi regionali

Il regolamento dei Congressi regionali

Congresso nazionale

Il regolamento del Congresso Nazionale

I delegati

Il congresso nazionale è un momento straordinario per l’Associazione, in quanto riunisce 650 delegati in rappresentanza dei 35.000 Soci Italiani e circa 200 tra ospiti e osservatori anche stranieri. I delegati al congresso rappresentano le 300 Condotte Slow Food in Italia (i gruppi locali coordinati da volontari) e i progetti che animano la rete dell’Associazione: i Presìdi Slow Food, le comunità del cibo, le comunità di apprendimento e le iniziative quali Mercati della Terra, Alleanza Slow Food dei Cuochi, Orti in Condotta e i tanti altri progetti che Slow Food Italia porta avanti ogni giorno.

La città

Solo grazie alla costruttiva collaborazione di molti soggetti presenti sul territorio è possibile per Slow Food Italia organizzare un congresso con il tipo di partecipazione descritta.
Per primo il Comune di Montecatini Terme, che ha riconosciuto in Slow Food un partner per la promozione turistica e ha definito insieme all’Associazione un progetto pluriennale per la promozione del territorio e dei suoi prodotti. Montecatini Terme dal 2016 ospita la presentazione di Slow Wine, la guida ai vini italiani edita da Slow Food Editore (nel prossimo mese di ottobre sarà la volta di Slow Wine 2019) e nell’ottobre 2017 ha ospitato la riunione mondiale dell’Alleanza Slow Food dei Cuochi.

Il tema

Mutando di poco le parole di William James, possiamo dire che un essere umano può cambiare la propria vita semplicemente cambiando il proprio modo di mangiare. Il cibo che mangiamo ha impatti più o meno pesanti sul pianeta che abitiamo e sulle risorse naturali, sulla vita di chi lo produce, sulla nostra salute, sul benessere degli animali che alleviamo.

La buona notizia è che possiamo contribuire alla soluzione, modificando anche di poco le nostre abitudini alimentari. Questo per Slow Food è «food for change» che il congresso declina mettendo al centro del dibattito il rapporto tra il cibo, la salute e il benessere. Nessuno di questi tre elementi può essere indipendente dagli altri e il cibo è centrale, per le sue implicazioni ambientali, sociali e culturali.

Un cibo sostenibile dal punto di vista agroecologico, socio economico e antropologico contribuisce a creare condizioni di sicurezza alimentare e di benessere psicofisico.
Su questi presupposti si fonda la politica associativa dei prossimi anni, che mette al centro della propria attività le comunità locali e promuove progetti atti a rendere tali comunità resilienti.

La sostenibilità

Il congresso nazionale, in linea con le politiche ambientali di Slow Food, vuole essere sostenibile: i delegati sono incentivati a viaggiare in treno e al loro arrivo a Montecatini Terme a spostarsi a piedi.
Per i momenti conviviali è privilegiato l’uso di prodotti locali provenienti dalla rete dei produttori dei Presìdi Slow Food, dei Mercati della Terra e delle comunità del cibo toscani.

Statuto attualmente in atto 

Lo statuto ufficiale di Slow Food Italia approvato al Congresso Nazionale 2014

VIII congresso nazionale di Slow Food Italia 

 

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