Carlo Petrini: Terra Madre, la grande alleanza in nome del cibo

Alleanza è la parola con cui mi piacerebbe leggere questa edizione di Terra Madre Salone del Gusto. Una parola che ha assunto nel corso della storia significati diversi. Non voglio scomodare la Santa alleanza o l’alleanza tra Dio e gli uomini, ma calare questa parola nel quotidiano, in un’epoca di individualismi trionfanti e nuovi muri. Perché senza alleanze non c’è aggregazione, non c’è comunità di intenti, non c’è prospettiva comune. «Essendo stati creati dallo stesso Padre, noi tutti esseri dell’universo siamo uniti da legami invisibili e formiamo una sorta di famiglia universale», scrive papa Francesco nell’ultima enciclica, alludendo all’alleanza tra l’uomo e le altre specie.

Ma non c’è bisogno di guardare a un orizzonte così vasto per scoprire la fitta trama di legami da cui dipende la nostra esistenza. Tutto il mondo del cibo si regge su un sistema di patti quotidiani tra chi produce e chi trasforma i frutti della terra, tra chi offre le materie prime e chi le porta in tavola. Non sempre i patti vengono onorati, naturalmente: le multinazionali che comprano il latte o il grano a un prezzo troppo basso per consentire ai produttori un’esistenza dignitosa vengono meno a ogni rapporto di reciprocità. Truffe e sofisticazioni alimentari tradiscono il legame di fiducia tra il produttore e il consumatore. Caporalato e sfruttamento della manodopera trasformano il libero scambio di prestazioni lavorative in schiavismo. E potremmo immaginare molti altri esempi di alleanze tradite.

Per fortuna c’è chi non viene meno agli accordi presi: produttori attenti alla qualità, imprenditori leali, consumatori consapevoli. Oggi si chiama Terra Madre la più grande alleanza tra agricoltori, pastori, pescatori, cuochi, comunità indigene, consumatori di ogni angolo di mondo. L’appuntamento imminente, dal 22 al 26 settembre, sarà un banco di prova per questa rete. Per la prima volta la manifestazione popola le vie e le piazze della città che la accoglie da sempre, sapendo di poter contare sui rapporti di autentica amicizia coltivati in questi vent’anni tra le famiglie di Torino e del Piemonte e le comunità ospitate.

Alleanza tra uomo e uomo, dunque. Ma anche, alleanza tra la gioiosa comunità di Terra Madre e l’ambiente che la circonda. Il lavoro sulla sostenibilità ha portato a ridurre del 75% nelle ultime due edizioni l’impatto ambientale dell’evento. Un invito a riannodare i mille fili invisibili che ci legano alla natura e a ciascuno dei nostri simili, compresi coloro che non sono ancora nati.

 

Carlo Petrini

da La Repubblica del 20 settembre 2016

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