Cambiamenti climatici, per la Terra è l’ultimo appello

pascale
Gaetano Pascale, presidente di Slow Food Italia

Anche se gli occhi del mondo sono tutti puntati su Washington, possiamo credere che un pezzo ancor più consistente del destino dell’umanità si stia giocando a Marrakech, in Marocco. Qui sono in corso i lavori di COP22, la ventiduesima edizione della conferenza Onu sui cambiamenti climatici.

Le nazioni arrivano al negoziato forti dell’accordo raggiunto lo scorso anno a Parigi. Per la prima volta in quella sede si è raggiunto il consenso di tutti i governi della Terra attorno all’obiettivo di contenere l’aumento delle temperature “ben al di sotto dei 2 gradi centigradi” e di “proseguire gli sforzi per tentare di non superare gli 1,5 gradi”.

A Marrakech si riparte da questo obiettivo, forti della rapidità con cui l’accordo è entrato in vigore, lo scorso 4 novembre, avendo raggiunto l’approvazione da parte di almeno il 55% dei Paesi. Tra questi i grandi produttori di gas serra: gli Stati Uniti, la Cina, l’Unione Europea e, solo pochi giorni fa, anche l’Italia.

Possiamo tranquillizzarci? Niente affatto, perché le dichiarazioni d’intenti non corrispondono agli impegni concreti. Sommando quelli assunti finora dai governi, l’aumento delle temperature si attesterebbe a 2,7 °C: troppo, specie per un’umanità che consuma ogni anno risorse pari a 1,6 volte quelle che il pianeta è in grado di produrre.

L’agricoltura intensiva è da troppo tempo esclusa dalla lista dei sospettati per questi delitti contro il pianeta. Ma ne fa parte a pieno titolo, se è vero ad esempio che l’attività agricola utilizza il 70% delle risorse idriche, mentre almeno 50 Paesi soffrono di scarsità d’acqua. O che i consumi di carne sono responsabili secondo la Fao del 14,5% dei gas serra.

Su tutto questo, lontano dai riflettori, i governi della Terra sono chiamati a trovare risposte, prima del “punto di non ritorno” di cui parla il documentario di Leonardo DiCaprio uscito in questi giorni.

 

Gaetano Pascale

g.pascale@slowfood.it

da La Stampa del 13 novembre 2016

  • Hai imparato qualcosa di nuovo da questa pagina?
  • Si   No
SlowFood, Prendici Gusto, diventa socio
comments powered by Disqus