Api in Comune

Da Parigi a Londra, da New York a Johannesburg… Fino a Milano. La città e i suoi invisibili interstizi sono un paradiso per le api: balconi, terrazze, parchi, piccoli orti coltivati, rotonde fiorite, cantieri e davanzali sono altrettanti terreni di ricerca e alveariUrban_MGZOOMbottinaggio, che rivelano un’inattesa biodiversità dello spazio urbano. Api in città. Come mai suona strano? Probabilmente perché questo magnifico insetto rientra in quel paradosso dell’immaginario comune per cui gli insetti, gli animali, la vegetazione e la natura in generale appartengano a un universo che rimane là, fuori dai grovigli di traffico e pendolari. In parte questo è vero, ma la distinzione non è così netta: città e “natura” sono parti dello stesso sistema in cui questi due mondi – per rimanere nell’immaginario comune – convivono e comunicano; e l’ape ne è un esempio lampante.

Tant’è che cresce il numero di giovinastri (e non) che si dedicano alle nostre amiche operaie in contesti urbani. Tanto che si possono assaggiare mieli che arrivano dalle maggiori città europee. E vi assicuriamo che spesso non sono affatto male. Ed ecco che la preziosa funzione di bio-monitoraggio che le api svolgono sbarca in città insieme al prezioso lavoro di impollinazione tra specie floreali e vegetali diverse. E ancora: l’attività quotidiana dell’ape fa sì che i mieli prodotti e i pollini raccolti contengano vere e proprie tracce dei suoi spostamenti, archiviando in memoria preziosissime informazioni sull’identità e sullo stato di salute dell’ambiente circostante.

Balcony of a house highly decorated with flowers and hanging pots, Seville, Spain

Le api, molto sensibili e vulnerabili rispetto alle condizioni climatico-ambientali, ci offrono così un duplice servizio: il loro unico e insostituibile prodotto, e dati utili – e altrimenti difficilmente reperibili – di cui servirci per meglio comprendere anche l’ambiente urbano. Tutto questo, nemmeno a dirlo, a titolo gratuito; ecco dunque perché fare apicultura diventa un imperativo. Api in città, dunque, o “Api in Comune”, come il titolo della serata promossa da Unaapi e Conapi assieme al Comune di Milano, che si terrà il 21 giugno al Teatro Franco Parenti (dalle 18 alle 22): al dibattito su queste tematiche, e sul possibile ruolo che la città lombarda può giocare nel sostenere il ronzio, seguirà la messa in scena dello spettacolo La solitudine dell’ape, con la regia di Antonio Tancredi.

Slow Food sostiene l’iniziativa, convinta che salvaguardare le api significhi salvare il mondo, essendo quest’ultimo la casa di numerosissime comunità e piccoli produttori che vivono grazie a questo animale; e vi invita a prenotare il vostro biglietto e a unirvi al ronzio!

Per maggiori informazioni sull’evento, clicca qui

di Marco Marangoni
m.marangoni@slowfood.it

  • Hai imparato qualcosa di nuovo da questa pagina?
  • Si   No
SlowFood, Prendici Gusto, diventa socio
comments powered by Disqus