In anteprima 5 novità di Osterie d’Italia 2017

osterie-d-italia-2017Per gli appassionati del mangiarbere all’italiana settembre è un mese frizzante: arriva in libreria la nuova edizione della guida Osterie d’Italia, il nostro best seller che da oltre 25 anni accompagna in giro per il Bel Paese gli amanti della cucina autentica del territorio.

Osterie d’Italia 2017 è la fotografia della scena gastronomica di tradizione, e, come tutte le fedeli riproduzioni, non manca di segnalare cambiamenti e continuità, fermenti e innovazioni. Come i 153 nuovi locali inseriti, ognuno con una bella storia da raccontare.

Ecco in anteprima l’introduzione dei curatori Marco Bolasco e Eugenio Signoroni, seguita da 5 novità da segnarsi sull’agenda. Scopriamole insieme.

OSTERIE D’ITALIA 2017

Introduzione

«Siamo tornati alle origini della guida cercando le osterie più autentiche. Quelle che nessun’altra guida racconta. Quelle dove non c’è lo chef ma il cuoco (molto spesso la cuoca). Quelle dove il servizio è attento eppure informale. Dove tante volte non c’è un menù scritto perché l’oste ci tiene a raccontare a voce ai suoi ospiti quali sono i piatti del giorno, spesso aggiungendo qualche aneddoto. Abbiamo cercato i luoghi più popolari, semplici, che acquistano materie prime stagionali e di prossimità e che quindi riescono a tenere più bassi anche i prezzi. Non troverete, per questo, la sezione degli Oltre alle osterie e alcuni inserti, ma solo quei locali che crediamo siano in linea con l’idea di osteria della quale vogliamo parlarvi. Con la guida Osterie d’Italia raccontiamo una porzione di mondo, quella che conosciamo meglio. Con identità e contesto a farci da bussola lungo tutto il percorso che ha portato all’edizione della guida che avete tra le mani.

Abbiamo cercato di essere più chiari nella grafica, suddividendo la scheda in due parti. Una dedicata all’osteria come luogo, che descrive la storia del locale, dei suoi gestori, l’ambiente e, quando significativo, il contesto che lo circonda. L’altra è dedicata ai piatti: non un semplice elenco ma un racconto delle tradizioni, degli ingredienti, delle tecniche di cottura, patrimonio inesauribile della cultura italiana, non solo gastronomica.

Troverete anche un nuovo simbolo che evidenzia quei locali un po’ più cari ma che, secondo noi, meritano di stare in queste pagine e di essere visitati almeno una volta nella vita. Sono un po’ più costosi per le materie prime che utilizzano (spesso pesce o ingredienti rari) o per il contesto nel quale operano. Troverete poi tutte le informazioni di sempre: le migliori selezioni di formaggi e di vino, i luoghi dove è possibile fermarsi anche a dormire, le osterie con un orto e quelle con un menù vegetariano. Sono tantissime, tutte verificate visitandole una a una, in un percorso che ci ha portato su e giù per il nostro Belpaese e che ora sta voi iniziare.

Buon appetito e buon viaggio!»

Marco Bolasco, Eugenio Signoroni

5 NOVITÀ  DI OSTERIE D’ITALIA 2017

Locanda Benetti – Costabissara (Vi)

Una storica osteria di paese, piatti semplici e cucinati con grande sapienza. Un inno alla tradizione vicentina e al calore dell’accoglienza.

Ostreria Pavesi – Podenzano (Pc)

I tre fratelli Pavesi (Giacomo in sala, Camillo e Giuseppe in cucina) riescono a essere contemporanei con ricette che più tradizionali non si può. Da loro davvero si sta come a casa. Solo che probabilmente si mangia meglio.

Donna Teresa – Napoli
L’osteria popolare per antonomasia. Si spende pochissimo mangiando benissimo in un’atmosfera di assoluta semplicità.

Lou Pitavin – Marmora (Cn)

Osterie che presidia gastronomicamente un luogo di montagna in via di spopolamento, coniugando in modo intelligente tradizione e modernità nel segno dei prodotti locali.

Sale e Pepe – Modica (Rg)

Una trattoria a conduzione familiare dove sono i piatti della più profonda tradizione siciliana a dominare il menù.

Le pizze della Campania
E infine un’ultima chicca: da quest’anno l’inserto sulle pizzerie un tempo dedicato solo a Napoli racconta l’intera regione. Uno strumento fondamentale per conoscere questo splendido piatto italiano nel luogo dove è nato.

  • Hai imparato qualcosa di nuovo da questa pagina?
  • Si   No
SlowFood, Prendici Gusto, diventa socio
comments powered by Disqus