Il Comitato Esecutivo è l’organo attua le decisioni del Consiglio Nazionale. Tra i suoi compiti c’è la gestione ordinaria e straordinaria dell’associazione ed è composto da (massimo) sette membri, tra cui il presidente e il segretario, eletti dal Congresso Nazionale. Il presidente dell’associazione internazionale Slow Food, o un suo delegato, è invitato permanente. Per tutti gli altri compiti si veda lo Statuto.

Gaetano (Nino) Pascale – presidente Slow Food Italia

GaetanoPascaleNato a Telese Terme (Benevento) il 24 settembre 1968, vive a Guardia Sanframondi (Benevento). È sposato e ha due figli, Michele e Chiara.

Nel 1994 si laurea in Scienze Agrarie, indirizzo tecnico-economico, a Portici (Napoli) presso l’Università degli Studi Federico II. Dal 1997 si dedica alla professione di agronomo e dal 2005 conduce anche l’azienda agricola ereditata dai genitori.

Si iscrive a Slow Food nel 1997 con la condotta di Benevento. Nel 2000 crea, con un gruppo di amici, la condotta Slow Food Valle Telesina, diventandone fiduciario e restando in carica fino al 2006. Dal 2003 al 2007 è membro del Consiglio Internazionale di Slow Food. Nel 2006 viene eletto presidente di Slow Food Campania e Basilicata ed entra a far parte del Consiglio Nazionale e della Segreteria Nazionale di Slow Food Italia.

Dal 2000 al 2010 è stato docente ai Master of Food per i corsi di vino e olio. Collabora fin dalla prima edizione alla Guida agli extravergini e ha collaborato alla Guida del vino quotidiano e a Osterie d’Italia (Slow Food Editore).

Daniele Buttignol – segretario generale

DanieleButtignolNato ad Alba (Cuneo) il 17 gennaio 1974, vive a Bra (Cuneo) ed è felicemente fidanzato.

Nel 1994 si diploma in Agraria ed Enologia presso Scuola Enologica Umberto I di Alba. Entra negli Scout all’età di sei anni, esperienza che lo accompagna fino ai trent’anni e gli trasmette il concetto dell’impegno per un mondo migliore (più buono, pulito e giusto), orientandone le scelte e la vita anche successivamente.

Approda a Slow Food nell’ottobre 1994, prestando attività presso l’Ufficio Eventi. Dopo avere inaugurato l’Ufficio Internazionale si assenta per prestare servizio civile presso la Croce Rossa di Alba. Nel 1996 inizia l’avventura nell’Ufficio Associazione, avventura che continua ancora oggi. In questi vent’anni di attività ha seguito direttamente numerosi progetti associativi.

Nel 2001 è nominato nel Consiglio dei Governatori di Slow Food Italia e nel 2006 è eletto componente del Consiglio Nazionale e della Segreteria Nazionale. Dal 2007 è entrato a far parte del Consiglio Internazionale di Slow Food. Nel Congresso Nazionale del 2010 viene eletto segretario nazionale.

Lorenzo Berlendis – vice presidente nazionale

LorenzoBerlendisNato a San Pellegrino Terme (Bergamo) il 2 novembre 1955, vive a Pontida (Bergamo) con la famiglia allargata: moglie, due figli dal precedente matrimonio e due pargole acquisite. Attualmente è insegnante di scuola elementare.

È passato indenne attraverso i sommovimenti sociali degli anni Settanta. Conclusa una parentesi politica in liste ambientaliste, nei Novanta si è dedicato alla ideazione e promozione di progetti di rivalutazione sostenibile del territorio. È stato co-fondatore del primo Comitato italiano di accoglienza profughi della ex-Jugoslavia nel 1993. Ha coordinato un gruppo di lavoro interprofessionale sulla Progettazione partecipata degli spazi urbani e della moderazione del traffico. Tracce di questi percorsi compaiono in pubblicazioni su mobilità, sostenibilità, gastronomia, antropologia culturale.

Entrato in Slow Food alla fine del 2006, due anni dopo diventa fiduciario della condotta Valli Orobiche e realizza due Presìdi caseari. Nel mandato 2010-14 è responsabile di Terra Madre nella Segreteria di Slow Food Lombardia e consigliere nazionale.

Collabora stabilmente alle guide Osterie d’Italia, Slow Wine e il Buon Paese (Slow Food Editore). Quando si sottrae agli impegni associativi si dedica alla cura di un frutteto familiare, personal garden delle biodiversità.

Sonia Chellini – vice presidente nazionale

SoniaChelliniNata a Roma l’11 novembre 1958, vive a Passignano sul Trasimeno (Perugia). È sposata e ha una figlia, Miriam, di 28 anni.

Negli anni Settanta, durante gli studi liceali, vive con passione la militanza politica, cosa che segnerà le sue scelte future caratterizzate dall’impegno costante nel mondo del volontariato e della cooperazione. Membro di un gruppo di ricerca su cultura e musica popolare, lavora nel settore discografico fino all’85. Dopo esperienze giornalistiche maturate in Rai e presso varie testate, è tra i fondatori e presidente di una cooperativa editrice e direttore responsabile dell’house organ di Legacoop Lazio. Nel ’98 lascia Roma per tornare nel luogo di origine della famiglia, in Umbria, dove inizia un nuovo percorso, diventando apicoltore.

Si iscrive a Slow Food nel 1999 e da subito, in qualità di fiduciaria del Trasimeno, segue i progetti del Presidio della fagiolina, prima, e delle comunità dei pescatori e delle cuoche popolari dell’Umbria, poi. Viene eletta nel 2004 coordinatore Slow Food dell’Umbria. Nel 2005 entra nel Consiglio dei Governatori e dal 2006 è presidente di Slow Food Umbria e membro del Consiglio Nazionale. Attualmente è presidente onorario del “Centro nazionale di documentazione e studi sulla cucina popolare” di Monte Santa Maria Tiberina (Perugia).

Francesca Rocchi – vice presidente nazionale

FrancescaRocchiNata a Venezia il 17 aprile 1963, vive a Roma; ha quattro figli.

Dopo la laurea in Filosofia presso Università Ca’ Foscari lascia Venezia per lavorare a Roma presso l’Ambasciata del Kuwait, dove si occupa sino al 1990 degli eventi e del cerimoniale della segreteria dell’ambasciatore, attività questa che le permetterà di viaggiare in quasi tutto il mondo. Si trasferisce poi a Madrid dove vive per circa 10 anni, occupandosi di marketing e sviluppo presso una cartiera. Torna in Italia a ridosso del 2000 e incomincia l’attività di consulente in marketing e comunicazione, diventando docente accreditata presso vari enti statali e per la Regione Lazio. Durante quegli anni diventa sommelier Ais per vino ed extravergine e collabora come docente e come redattore nella neonata Bibenda Editrice.

Nel 2005 inciampa in Slow Food e nel 2006 mette in moto la condotta di Fiumicino, diventandone fiduciaria. Nel 2006 e nel 2008 è volontaria per Terra Madre seguendo le comunità andine e nel 2009 collabora nell’organizzazione dell’Assemblea Nazionale delle condotte che si svolge a Fiumicino; diventa referente per Terra Madre nella Segreteria Regionale. Nel 2010 è eletta presidente di Slow Food Lazio e consigliere nazionale, dal 2013 è membro della Segreteria Nazionale. Attualmente è referente per la condotta romana, responsabile del progetto Slow Food Travel, del progetto Educazione presso Eataly Roma e del Presidio della tellina del litorale romano.

Ha collaborato alla Guida al vino quotidiano e attualmente collabora alla Guida agli extravergini e a Osterie d’Italia (Slow Food Editore). È accreditata come docente Master of Food per i corsi di vino, olio, birra e analisi sensoriale.

Cinzia Scaffidi  – vice presidente nazionale

CinziaScaffidi

Cinzia nasce a Gioiosa Marea (Messina) il 15 maggio 1964, ma già nel 1965 si trasferisce a Bra, al seguito della famiglia.

Si laurea a Torino in Filosofia con indirizzo storico e per alcuni anni fa ricerca contribuendo a numerose pubblicazioni tra cui Storia di Torino (Einaudi), Storia del Piemonte paese per paese (Bonechi). Durante gli studi insegna Lettere, come supplente, in scuole medie inferiori e superiori; per poi approdare in una Organizzazione non governativa di Torino che si occupava di progetti produttivi in Sud America. Da qui inizia la formazione alle tematiche globali del divario Nord-Sud.

Nel 1991 torna a Bra dove dirige un settimanale locale per poi iniziare a collaborare con Slow Food nel 1992 come redattore capo della rivista inviata ai soci italiani (oggi Slow con cui ancora collabora). Nel 1999 coordina la redazione del sito web; dal 2000 al 2003 dirige il Premio Slow Food per la tutela della biodiversità; dal 2004 entra nel gruppo di coordinamento di Terra Madre. Nel 2005 crea, in seno a Slow Food, il Centro Studi, l’ufficio che ancora oggi dirige e che si occupa della documentazione, della ricerca e della divulgazione relativa ai nostri temi, inclusi i documenti di posizione e l’assistenza ai tesisti, e delle sezioni convegnistiche di tutti i nostri eventi. Il Centro Studi è di supporto sia a Slow Food Italia sia a Slow Food Internazionale.

Con Slow Food Editore pubblica Mangia come parli. Come è cambiato il vocabolario del cibo (2014), con Stefano Masini, Sementi e diritti. Grammatiche di libertà (2008), con Silvio Greco, Guarda che mare. Come salvare una risorsa, 2007. Ha fatto parte per gli scorsi due mandati del Consiglio Internazionale di Slow Food, e del Consiglio Nazionale e della Segreteria Nazionale. Insegna Interdisciplinarità della Gastronomia presso l’Università di Scienze Gastronomiche nel triennio, nella magistrale e nei master.

Insegna anche presso la Scuola di formazione di Niko Romito a Castel di Sangro (Aq), ed è formatice Master of Food per le tematiche relative alla pesca, al miele e alla pasticceria

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