Con riferimento D.Lgs 14 marzo 2013 n. 33, con questa sezione avviamo il percorso verso la piena trasparenza e la realizzazione dell’idea di “casa di vetro” che Slow Food Italia vuole costruire. Lo scopo è quello di rendere evidenti le strutture organizzative, statutarie, le scelte regolamentari e di gestione, i bilanci.

Ci rivolgiamo prima di tutto ai nostri soci, da sempre interlocutori privilegiati e coinvolti a tutto tondo nelle decisioni associative, e naturalmente a tutte le persone che abbiano voglia o interesse di approfondire la conoscenza di Slow Food Italia, dei progetti, delle strategie, dell’organizzazione.

Questa sezione sarà “in costruzione”, e prenderà corpo mano a mano che il processo di riorganizzazione cui stiamo lavorando produrrà gli strumenti necessari. Partiamo da subito con i numeri di bilancio (che naturalmente sono depositati in ogni esercizio), cercando quindi di dare un quadro complessivo della progettualità e della gestione delle risorse. In questo quadro vogliamo dare visione anche del bilancio di mandato, predisposto in occasione del Congresso Nazionale di Riva del Garda. Si sta lavorando alla creazione di un bilancio sociale di Slow Food Italia e, soprattutto di un Codice etico dell’associazione; documenti che verranno pubblicati non appena pronti.

Troverete in quest’area anche tutti i riferimenti organizzativi, sia per quanto concerne la struttura politica dell’associazione (con predisposizione dei Cv dei membri degli Organi di Governo), sia per quanto concerne invece la struttura organizzativa, la “casa comune” che ha il compito di rendere operative e concrete le scelte politiche e gli obiettivi deliberati dagli organismi dirigenti. In quest’ultima parte più organizzativa, verranno predisposti anche documenti in riferimento al trattamento economico dei dipendenti di Slow Food, a partire dal Direttore, con la dichiarazione dei redditi, e ai numeri che compongono la struttura organizzativa.

Non verranno pubblicate, per evidenti ragioni di privacy, ma vogliamo sottolineare come sia prevista per i massimi organismi dirigenti la visura del casellario giudiziario di ogni singolo componente.

Oltre alla pubblicazione dei regolamenti che verranno deliberati durante il mandato, verranno predisposti documenti che diano visione immediata della provenienza delle risorse e dell’utilizzo delle stesse, con particolare attenzione e riferimento al tesseramento.

Naturalmente qualsiasi consiglio, commento, aiuto sarebbe molto utile e gradito. Potete fare riferimento al responsabile della sicurezza Daniele Buttignol, (butti@slowfood.it) che ricopre anche la carica di responsabile per la trasparenza.