Alimentare il futuro

Etica, condivisione, partecipazione ed equità gli elementi fondamentali dell’approccio al cibo quotidiano

A partire dalla seconda metà del secolo scorso, in buona parte dell’Europa ma con particolare evidenza in Italia, siamo diventati tutti indistintamente cittadini della “società dei consumi”.

Da quel momento l’acquisto di un bene cessa di essere una scelta legata alla necessità, al gusto o al piacere, circoscritta in un ambito privato o familiare com’era fino all’immediato dopoguerra, e diventa un fenomeno di massa influenzato e influenzabile da molteplici fattori esterni, a partire dalla pubblicità.

Ashley Epling di Slow Food Asheville

I consumi alimentari non sono rimasti immuni da questo processo.

L’approvvigionamento diretto presso agricoltori locali, mercati rionali o piccole botteghe e la trasformazione familiare o tuttalpiù artigianale delle materie prime per la produzione di cibo sono stati fino ai primi anni ’70 una pratica diffusissima, anche nei contesti urbani. L’arrivo dei primi supermercati e l’affermarsi della grande distribuzione organizzata hanno industrializzato la filiera, creando un divario enorme tra chi il cibo lo produce e chi lo consuma, e incorporando in molti casi, ormai, persino il processo di trasformazione (cibi pronti surgelati e non).

Sylvia Channing Slow Food Suffolk County

Tornare a essere consumatori consapevoli, protagonisti delle proprie scelte e non elementi passivi di un sistema che, in nome del profitto e del mercato, disconosce in primo luogo la biodiversità e spesso persino legalità e diritti, è possibile. Costruire percorsi di conoscenza e sensibilizzazione sulle filiere dell’agroalimentare e favorire il rapporto diretto tra agricoltori e cittadini sono due degli elementi centrali del lavoro di Slow Food e fattori distintivi della filosofia associativa: i Mercati della Terra sono stati e sono per noi una traduzione progettuale di queste priorità. Oggi la complessità dei fenomeni, non solo economici, legati alla produzione, distribuzione e consumo di cibo richiede un ulteriore e più determinato impegno per sondare nuove strade e trovare ulteriori strumenti.

Dovremo individuare nell’etica, nella condivisione, nella partecipazione e nell’equità gli elementi fondamentali di un nuovo approccio al cibo quotidiano, alternativo ma non in contrasto con quello vigente.

E se è vero che i comportamenti virtuosi di ciascuno sono in grado man mano di modificare gli assetti anche più consolidati, i risultati non tarderanno. Potremo allora dire di aver davvero, insieme, alimentato il futuro.

Sonia Chellini
s.chellini@slowfood.it

Tratto da Slow, n 0 marzo 2017

SlowFood, Prendici Gusto, diventa socio

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