Non solo vino, le sperimentazioni di Langa

UNESCO_3_Filename_140620030525Se c’è un luogo del mondo in cui la cultura vinicola ha plasmato l’intero carattere di un paesaggio e dei suoi abitanti questo è certamente la Langa. Una distesa di colline meravigliose che, come pochi altri territori su questo pianeta, hanno saputo valorizzare vitigni bianchi e rossi, tecniche produttive differenti, e che riunisce in uno spazio molto ristretto una diversità di approcci e sfumature. Un universo in cui la complessità del vino tocca i suoi massimi livelli grazie a un connubio irripetibile di sapienza contadina secolare e ambiente naturale.

Ma la Langa non si esaurisce nella sua vocazione primaria, e anzi sempre più spesso è il teatro di una sperimentazione e di un intreccio di conoscenze sempre più diversificate ed eterogenee.

La grande ricerca dell’eccellenza propria del comparto vinicolo ha saputo stimolare altre “esplorazioni” che oggi allargano visioni ed esperienze gastronomiche altrettanto significative. Un esempio su tutti è il Soda, un gin bar aperto nel centro di Alba che fa della ricerca su un prodotto decisamente non locale il suo marchio di fabbrica. Una proposta molto accurata di gin da ogni parte del mondo, sapientemente abbinati da Emanuel Di Mauro (al timone insieme alla compagna Sara Mauro) a un numero altrettanto sbalorditivo di toniche artigianali declinate in tutte le forme e le sfumature possibili.

sodaalbapiattofortec4ffAl Soda non si trovano né vino né birra, la scelta è ben chiara e non ammette dubbi. In compenso però, per chi non ama il gin, l’offerta di cocktail a base diversa (inclusi gli analcolici) è quasi altrettanto vasta, e la mano sapiente di Emanuel è di nuovo una garanzia di qualità e di presentazione impeccabile. Chi non si accontenta di bere non si deve spaventare: dalla cucina escono piatti vegetariani e vegani estremamente ben fatti, con ingredienti anche ricercati ma senza mai cadere nel pasticciato.

Non solo il gin ha trovato la sua strada nella capitale delle Langhe, che anzi sta vedendo crescere anche un movimento brassicolo di tutto rispetto. L’influenza di Teo Musso e della sua birra Baladin, nata a poco lontano e tra i capostipiti della birra artigianale in Italia si fa sentire, ed ecco allora che nuove realtà stanno nascendo e stanno migliorando notevolmente l’offerta gastronomica langarola. Cito qui il birrificio Citabiunda di Neive, che negli anni è diventato un punto di riferimento per gli amanti dei produttori indipendenti. Anche qui non mancano le possibilità di ristorazione (ottime le pizze) ma assolutamente da non perdere è un bicchiere di Biancaneive, una birra di grano in cui vengono utilizzati i lieviti da Champagne. Le Langhe, patrimonio dell’Unesco per i loro vigneti, meritano anche un approfondimento gastronomico fuori dai circuiti classici.

Carlo Petrini
c.petrini@slowfood.it

Da La Repubblica, Vivere Slow 

 

Soda
Corso Italia 6, ‪12051 Alba (Cn)
Tel. 346 5938838

Birrificio Citabiunda
Via Moniprandi 1, Neive (Cn)
Tel. 0173 67129

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