Al Festival dei Diritti Umani l’anteprima di Petit Paysan

L’inquinamento, la fuga dei profughi ambientali da un clima impazzito, ma anche i segnali della consapevolezza di una necessaria inversione di tendenza. Sono i temi della terza edizione del Festival dei Diritti Umani, ospitato alla Triennale di Milano dal 20 al 24 marzo.

Il festival, a ingresso libero e gratuito, prevede alla mattina una serie di appuntamenti pensati appositamente per gli studenti delle superiori. Al pomeriggio e alla sera, una programmazione a 360 gradi con documentari e film, spesso inediti, mostre fotografiche e dibattiti con intellettuali e studiosi italiani e internazionali su temi che spaziano dai diritti degli indigeni all’accesso all’acqua, dall’etica d’impresa ai fenomeni migratori e altro ancora.

La sezione cinematografica propone per le serate da martedì 20 a venerdì 24 cinque film internazionali di diverso genere, dal thriller alla fantascienza, che raccontano l’uomo; non l’eroe, non il salvatore unico in un mondo improvvisamente sconvolto, come spesso accade nel cinema quando si addentra nei temi dell’inquinamento, delle catastrofi naturali o dei cambiamenti climatici. Accomunati tra loro solo dall’ambizione di indagare a fondo sulle conseguenze dei soprusi che colpiscono la Terra, la società e l’uomo.

Noi vi segnaliamo in particolare l’appuntamento di mercoledì 21 con Petit Paysan – un eroe singolare, proiettato in anteprima nazionale.

Il film d’esordio del regista Hubert Charuel è stato presentato a La Semaine de la Critique del Festival di Cannes. Candidato a otto nomination ai premi César (gli Oscar del cinema francese), ha portato a casa tre riconoscimenti come miglior opera prima, miglior attore e miglior attrice non protagonista.

I critici l’hanno definito un “dramma rurale”. Un film crudo, sensibile e commovente che evoca l’amore di un allevatore per le sue mucche con i ritmi di un thriller e un profondo realismo.

La storia è quella di un giovane allevatore di vacche da latte, Pierre, legato anima e corpo alla sua terra. L’amore per i suoi animali rappresenta il pendolo della vita di Pierre, scandita dal rapporto conflittuale con la sorella, veterinaria incaricata al controllo sanitario della regione. Ma il futuro dell’azienda familiare è messo in pericolo quando un’epidemia vaccina si diffonde in Francia, finendo per colpire una delle sue vacche. Pierre sarà trascinato in un vortice di colpe e speranze, spingendosi sino ai limiti estremi della legalità pur di salvare i suoi animali.

Nelle sale italiane Petit Paysan uscirà il 22 marzo, distribuito da NO.MAD Entertainment e con il patrocinio di Slow Food Italia.

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