Acqua bene comune, la legge di iniziativa popolare.

Ve lo ricordate il referendum sull’acqua bene comune? È stato tra i più votati della nostra Repubblica, il sì ottenne oltre il 95 per cento dei voti, abrogando la legge del Governo Berlusconi che obbligava ad andare a gara per affidare il servizio idrico e a cedere quote azionarie ai privati. Privati che – secondo quesito del referendum – non avrebbero più potuto inserire in tariffa i loro profitti. Ebbene, quella volontà popolare è stata contrastata da tutti i Governi successivi al referendum.

Finché.

Oggi, mercoledì 9 gennaio, è prevista l’audizione del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua in merito alla proposta di legge per l’acqua pubblica – “Disposizioni in materia di gestione pubblica e partecipativa del ciclo integrale delle acque»(A. C. n. 52) – in discussione presso la Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati.

L’audizione può essere seguita alle ore 14.45 sulla web tv della Camera.

Si tratta di un provvedimento che nasce dalla legge di iniziativa popolare presentata nel 2007 dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua col sostegno di oltre 400mila cittadini e poi nuovamente depositato nella scorsa legislatura dall’intergruppo per l’acqua bene comune composto da 200 parlamentari di diversa estrazione politica. Successivamente aggiornato e depositato in questa legislatura a firma di diversi parlamentari del M5S.

Ora, dopo anni di battaglie per l’Acqua bene comune, questa legge rappresenta per il Forum «una radicale inversione di tendenza, lo strumento più adatto per realizzare una gestione del servizio idrico integrato interamente pubblica, partecipativa, ambientalmente sostenibile, con tariffe eque per tutti i cittadini, che garantisca davvero i diritti dei lavoratori e gli investimenti sulle infrastrutture, fuori da qualsiasi logica di profitto, oltre alla “incondizionabilità finanziaria” di un diritto fondamentale qual è il diritto all’accesso all’acqua».

Un testo che risponde all’esigenza di applicare quel risultato referendario finora disatteso e che può rappresentare un contrasto a quelle politiche che hanno fatto dell’acqua una merce e del mercato il punto di riferimento per la sua gestione.

Abbiamo sostenuto e vogliamo sostenere il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, e per questo oggi  chiediamo a tutti di seguire l’audizione e diffondere il più possibile la notizia.

Ecco le coordinate
Facebook www.facebook.com/acquabenecomune/
Twitter twitter.com/AcquaBeneComune
Web hwww.acquabenecomune.org/ 

L’audizione può essere seguita alle ore 14.45 sulla web tv della Camera.

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